Repubblica: Strage in Arizona: Loughner rischia la pena capitale. Gli Usa fanno i conti con il terrorismo ‘fatto in casa’

STRAGE IN ARIZONA – Barack Obama interrompe il vertice con Sarkozy per esprimere di nuovo «il lutto e lo shock di fronte all´enormità delle perdite», ed elogia gli «atti di eroismo» da parte dei cittadini che hanno disarmato Jared Loughner. Il presidente vuole stare sopra la mischia, ma a Tucson e in tutta l´America la polemica è feroce: chi ha “armato ideologicamente” l´autore della strage? Pur mettendo la sordina alla pista delle milizie per la supremazia bianca, Robert Mueller, il capo dell´Fbi che da 48 ore è qui in Arizona, punta il dito contro «i fautori dell´odio e gli incitatori alla violenza, che eccitano i lupi solitari». E Hillary Clinton, intervistata da una tv araba, dice apertamente: «Ci sono estremisti anche nel mio Paese. Abbiamo lo stesso tipo di problemi».

Il deputato democratico Emanuel Cleaver, raggiunto da minacce di morte, parla di «tempi bui per la nostra nazione, immersa in un´atmosfera tossica». E il Congresso rinvia di una settimana ogni attività legislativa: dà la priorità a un esame dei problemi di sicurezza, di fronte alla temuta escalation di un terrorismo “fatto in casa”. Misure di protezione speciali sono già in atto per i giudici federali dell´Arizona, che da ieri sono in prima linea: davanti al tribunale di Phoenix è apparso ieri il 22enne Loughner, con una difesa legale degna di una star del terrorismo. A guidare il team dei suoi avvocati si è offerta volontariamente Judy Clarke, avvocatessa dei più celebri terroristi: giurista di chiara fama, docente universitaria, ha difeso l´Unabomber Ted Kaczynski, l´autore della strage di Oklahoma City Timothy McVeigh, e il terrorista di Al Qaeda Zacarias Moussaoui, condannato per l´11 settembre. La discesa in campo della Clarke, specializzata nelle “cause impossibili”, conferma che Loughner rischia la pena capitale per i 6 morti e i 14 feriti di sabato.

A casa del ragazzo sono state trovate diverse prove della premeditazione, messaggi come «Ho pianificato tutto», e «il mio assassinio», a fianco al nome della deputata Gabrielle Giffords. Le testimonianze dei genitori e dei compagni di college però possono indurre la difesa a giocare la carta dell´incapacità mentale. Il padre ha raccontato di avere avuto scontri sempre più frequenti con Jared, che nel giardino di casa nascondeva una sorta di “tempio”; i compagni di studi lo descrivono come un carattere erratico, irascibile e imprevedibile, che già in passato aveva espresso ostilità verso la Giffords. Il college lo aveva sospeso, esigendo che si sottoponesse a psicoterapia.

Tra i 14 feriti, lo stato della Giffords continua a essere critico: non è più in pericolo di vita ma i medici hanno dovuto asportarle metà del cranio per il rigonfiamento della materia cerebrale, e nessuno fa previsioni sulle conseguenze di lungo periodo della lesione al cervello.

La destra intanto passa al contrattacco. Sarah Palin, accusata per aver designato sul proprio sito Internet la Giffords come un bersaglio da tiro a segno (per il suo appoggio alla riforma sanitaria di Obama) definisce «disgustose» le accuse di aver eccitato l´autore della strage. Qui a Tucson la settimana lavorativa è ripresa all´insegna di una controffensiva dei talkshow radiofonici della destra. Il più celebre, The Morning Ritual, condotto da Garrett Lewis, è inondato da insulti contro lo sceriffo Clarence Dupnik. La sua colpa? Avere definito Tucson come «la Mecca dell´oscurantismo bigotto», puntando il dito contro gli estremisti del Tea Party e la virulenza dei loro attacchi. «Idiota» e «buffone» sono gli epiteti più frequenti che gli ascoltatori di Lewis indirizzano al loro sceriffo. Diversi politici repubblicani ne chiedono le dimissioni: «Dia la caccia ai criminali invece di fare politica».

Anche sulla diffusione delle armi automatiche la destra non accetta accuse. Loughner comprò la sua pistola Glock in un supermercato di articoli sportivi e da campeggio, Sportsman´s Warehouse: l´Arizona è uno degli Stati dalla legislazione più lassista. Paul Helmke, direttore della Brady Initiative che si batte per limitare la diffusione delle armi, denuncia che «la Glock 9 millimetri non serve all´autodifesa né alla caccia, è un arma da guerra per sterminare in fretta il maggior numero di vittime». Ma i repubblicani ricordano le parole con cui la stessa Giffords ha difeso il Secondo emendamento, cioè il diritto alle armi: «Quando si rappresenta un distretto celebre per la sfida all´O.K. Corral, non ci si sorprende che la gente giri armata». A livello nazionale, negli ultimi anni è addirittura aumentata la percentuale degli americani contrari a riservare le armi da fuoco alle forze dell´ordine: sono il 69%, un record storico.

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