Repubblica: Polemica Saviano-Marina Berlusconi: l’autore di ‘Gomorra’ si allontana dalla Mondadori, tanti editori lo corteggiano

POLEMICA SAVIANO-MONDADORI – «A questo punto non capisco proprio cosa aspetti a cambiare editore, visto che al presidente della sua casa editrice le cose che pensa fanno “letteralmente orrore”. Da parte mia lo dico da mesi, a lui e a tanti altri scrittori che stimo e ammiro, che si può fare tranquillamente come ho fatto io lasciando Segrate nel ‘92. Ma quelle parole le considero un vero insulto». Sandro Veronesi lo dice a voce alta e convinta, ma nel mondo dei libri sono in tanti, a pensarlo: dopo il nuovo scontro con Marina Berlusconi la rottura tra l´autore del best seller planetario sull´Italia delle mafie e la Mondadori sembra inevitabile. Con conseguenze che potrebbero toccare anche altri. Margaret Mazzantini, autrice di Segrate, riflette: «Saviano non è solo un autore, è un simbolo, e per come conosco da tanti anni la casa editrice, anche un orgoglio per gli editor, il direttore editoriale Franchini, gli altri autori. È chiaro, sempre più a ogni episodio, dallo scontro sulla mafia a quello sui giudici di Milano, che da qualche parte per noi c´è una sofferenza, credo siamo tutti tra lo sconforto e il disagio. Posso trovare naturale che da figlia Marina Berlusconi difenda il padre, ma nel suo ruolo di presidente della casa editrice quelle cose avrebbe fatto meglio a non dirle…».

Molti editori, oggi, preferiscono aspettare prima di fare annunci e proposte, ma da mesi le indiscrezioni parlano di un interesse concreto per Saviano di Feltrinelli, Sellerio, del gruppo Longanesi Gems e del gruppo Rizzoli. E l´elenco potenziale non esclude i meno grandi. Lo stesso Veronesi, che partecipa da editore e autore a Fandango, si augura «che Saviano pensi almeno per dieci minuti a noi, poi deciderà da solo. Dopotutto eravamo interessatissimi a Gomorra, che abbiamo letto in diversi prima che decidesse di darlo alla Mondadori».

Usano l´argomento altri lettori della prima ora del manoscritto di Gomorra: «Mi ricordo l´incontro con Saviano», dice Elido Fazi, che il 17 febbraio inizia la collana di saggistica diretta dall´ultimo transfuga da Segrate in polemica con la proprietà, Vito Mancuso. «Avrei pubblicato Gomorra di corsa, anche se certo non so se avrebbe venduto altrettanto. A maggior ragione vorrei ora Saviano con noi». Nel gruppo Rizzoli parla il direttore editoriale di Bompiani Elisabetta Sgarbi: «La reazione del Presidente Marina Berlusconi mi pare segnali una distanza personale netta tra lei e l´uomo e intellettuale Saviano. Che non vuol dire equivalga a una distanza “editoriale”. All´autore sta la decisione, a questo punto, se fare della frattura “personale” una frattura “editoriale”. Certo che a me interessa lo scrittore Saviano. E il suo agente letterario lo sa bene: se fosse possibile lo porterei alla Bompiani».

Da autore ad autore, non dà consigli nel merito Tabucchi: «Lo conosco molto bene, sono un suo lettore affezionato e trovandomi all´estero ne approfitto per mandargli un affettuoso e solidale saluto e un abbraccio. Cosa fare del suo rapporto editoriale è cosa che lo riguarda. Vedrà lui».

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