Repubblica: Festival di Sanremo 2011: Battiato in coppia con l’amico Luca Madonia, presenza ‘inedita’ sul palco dell’Ariston

FESTIVAL DI SANREMO – Un succo di fior di loto, per favore. La richiesta, al bar degli stabilimenti De Paolis dove i cantanti di Sanremo in questi giorni stanno provando i loro pezzi con l´orchestra, risulta quantomeno bizzarra. È l´ironia di Franco Battiato che, più di quanto possa immaginare chi non lo conosce, è spiritosissimo. E lo è ancora di più in questa insolita veste di cantante in gara, splendido regalo consapevolmente concepito per sostenere l´altro etneo Luca Madonia, ex autore e cantante dei Denovo, uno dei rispettabilissimi personaggi della canzone italiana che hanno raccolto davvero poco rispetto al loro valore.

[…]E c´è un´altra stranezza. Per la serata dedicata all´Unità nazionale Battiato ha scelto un pezzo davvero inaspettato, ovvero La notte dell´addio, che Iva Zanicchi cantò a Sanremo nel 1966, un pezzo che all´apparenza non c´entra molto. Perché Battiato? «Non saprei dire perché l´ho scelta, di base perché è una canzone bellissima, e fa parte della storia di Sanremo, la scelta è stata puramente estetica, il fatto che sia poco conosciuta è irrilevante, almeno per me, tra l´altro è presa pari pari da un preludio di Bach, musica di Memo Remigi, parole di Alberto Testa. Solo dopo averla scelta ho scoperto che Testa l´aveva scritta su una sua tragedia personale, perché in quei giorni stava morendo la moglie, quindi acquisisce uno spessore ancora maggiore». «All´inizio» conferma Madonia «eravamo un po´ smarriti, se la scelta doveva essere tra pezzi storici come Papaveri e papere e O surdato ‘nnamurato, non sapevamo bene che fare, quindi l´idea di Franco è stata perfetta, ci ha tolto ogni imbarazzo. Ma la cosa importante è che tutta l´operazione è nata nel modo più rilassato. E non potrebbe essere altrimenti visto che ho già compiuto cinquant´anni. È solo una bellissima occasione, e può anche darsi che riusciremo a divertirci». Dunque ci sarà un bel pezzo di Catania, al festival, e questo rende giustizia al fatto che a detta di Morandi, l´idea di celebrare coi cantanti l´Unità d´Italia 

gli è venuta proprio dopo aver ascoltato al festival dello scorso anno Carmen Consoli, altra catanese eccellente, che cantava Grazie dei fior.

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