Qwiki: motore di ricerca ed enciclopedia online multimediale. Legge quello che trova e fornisce immagini e video.

    QWIKI, MOTORE DI RICERCA ED ENCICLOPEDIA PARLANTE – Il Web, si sa, è in continua evoluzione. Accanto alle varie piattaforme sociali e di servizi Internet di successo, da Google a Facebook, passando per Wikipedia, Twitter, Yahoo e tanti altri, che negli ultimi anni si sono affermate nella Rete per innovazione, qualità ed efficienza, nonchè strategie azzeccate di coinvolgimento degli utenti, nascono e se ne aggiungono di nuove, sempre più innovative, sempre più efficienti e coinvolgenti, pronte ad affiancare le prime e/o a soppiantarle.

    Avevamo già avuto modo di parlare di Quora, il nuovo social network di condivisione della conoscenza, che si basa su un meccanismo di scambio di domande e risposte e che vanta grandi potenzialità di espansione per l’interesse che sta suscitando.

    Ora, l’ultimo arrivato è il sito Qwiki, il progetto vincitore del concorso Tech Crunch Disroupt 2010, che è accessibile al pubblico da pochi giorni e che, nonostante sia ancora in fase di sperimentazione, viene considerato da molti come uno dei futuri big della Rete. La nuova piattaforma può definirsi come il punto d’incontro, un ibrido cioè, tra un motore di ricerca e un’enciclopedia online multimediale. Il meccanismo è semplice: nell’effettuare una ricerca di un qualsiasi argomento, il sistema non ne restituirà una lista di siti inerenti, bensì un unico quadro completo di contenuti multimediali, come immagini e video, reperiti all’istante sul Web, corredato da un testo esplicativo che scorrerà sulla pagina e che Qwiki leggerà al visitatore mediante sintesi vocale, sfruttando la tecnologia text to speech, che consente di tradurre un testo scritto in parlato. Per ora lo fa solo in lingua inglese, ma nulla impedisce, in futuro, il supporto anche di altre lingue

    La reale novità introdotta da Qwiki sta nel fatto che il sito, a differenza di tutte le altre enciclopedie multimediali, sfrutta una particolare tecnologia, simile al celebre algoritmo di Google, che consente di attingere a quell’infinito database di contenuti che è il Web per poter aggregare all’istante immagini, video, mappe e testi e  trasformare, così, ogni risultato di una ricerca in una vera e propria presentazione multimediale. Il processo di trasformazione è completamente automatizzato, non prevede cioè l’intervento umano nella creazione dei filmati, che permette una rapida ed efficiente raccolta dei contenuti e una notevole estensione dei temi indicizzati e presentati da Qwiki.

    La ragione di tanto interesse intorno a questo nuovo strumento, comunque, non risiede solo nelle potenzialità rivoluzionarie del modello introdotto nel campo delle ricerche su Internet e dell’informazione, ma anche dal fatto che nomi già noti nel settore delle nuove tecnologie web hanno deciso di puntare sul progetto: tra questi, tale Eduardo Saverin, co-fondatore di Facebook ed ex migliore amico di Mark Zuckerberg, che pare vi abbia investito ben 8 milioni di dollari e Jawed Karim, co-founder di YouTube.

    A questo punto la domanda sorge spontanea: Qwiki decollerà? L’idea della query multimediale con tanto di lettura dei contenuti testuali è in effetti molto suggestiva e, osservando il principio di funzionamento del sistema, tutto lascia pensare che acquisterà molti consensi tra gli utenti. Bisognerà però anche vedere come si strutturerà il background economico, finanziario e strumentale, il business di sostentamento, il livello di integrazione nella Rete e con le altre realtà in essa già presenti. Nel frattempo consigliamo un simpatico giretto sul sito.

    Daniele Camilletti