Federalismo: pareggio in Commissione Bicamerale. Il testo della riforma è stato respinto

STOP AL FEDERALISMO – Stop in Commissione sul federalismo municipale in esame alla Bicamerale. 15-15 è il risultato con il voto compatto delle opposizioni: Terzo Polo, Pd e Idv. Subito dopo il voto c’è stato un vertice di maggioranza a Palazzo Grazioli. Berlusconi ai suoi: “Andiamo avanti”. Il Cavaliere ha rassicurato anche sui rapporti con la Lega: “Il patto è saldo”. Bossi: “Non penso si vada al voto”. L’opposizione da parte sua è convinta che il governo sia arrivato al capolinea. Bersani: “Maggioranza prenda atto della situazione”.

BERLUSCONI AI SUOI: AVANTI, PATTO LEGA SALDOIl patto con la Lega è saldo. Il governo va avanti. Lo ha ribadito il premier Silvio Berlusconi, secondo quanto riferito da alcuni presenti, nel corso del vertice di maggioranza a palazzo Grazioli.

ELEZIONI? NON PENSO, VEDIAMO VOTO SU RUBY“Non penso, Berlusconi vuole vedere il risultato delle votazioni di oggi” sulla vicenda Ruby. Così il leader del Carroccio Umberto Bossi ha risposto, rientrando alla Camera, ai giornalisti che gli chiedevano se dopo il pareggio sul federalismo si avvicinasse l’ipotesi di elezioni anticipate.

CALDEROLI, CHE SUCCEDE ORA? LO DECIDIAMO INSIEME – Dialogo sui divanetti di fronte alla commissione Bilancio della Camera tra alcuni componenti del Pd e il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli dopo che la commissione bicamerale ha bocciato il decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale. “Che succede – chiede Sergio D’Antoni al ministro, riferendosi alla tenuta del governo – andate avanti?”. “Non lo decido io – replica il ministro leghista – lo decidiamo insieme”.

LA RUSSA, VOTO FRUTTO DI VIOLAZIONE DI LEGGE – “Sul divenire non faccio nessuna dichiarazione. Quello che posso dire è che, al di là del significato giuridico – politico che gli si attribuisce, per esempio io personalmente penso che il pareggio non sia respingimento del parere, il voto della Bicamerale è conseguenza del mancato rispetto della legge 5 maggio 2009 istitutiva della stessa”. Lo afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, commentando il voto in commissione Bicamerale. “Avremmo potuto chiedere ai presidenti di Camera e Senato – prosegue – di intervenire sulla composizione, dal momento che non è rispettata la ‘proporzione’ di cui parla l’articolo 3 della legge stessa in maniera esplicita, ma non lo abbiamo fatto. E questo anche perché confidavamo sul fair play di Baldassarri, che fino a pochi minuti prima aveva fatto capire che non avrebbe votato contro, al massimo si sarebbe astenuto, per rispecchiare la proporzione voluta dalla legge. Quindi – aggiunge ancora – l’unica sorpresa è questa, ne prendiamo atto. In politica succedono anche cose peggiori. Restano comunque la sorpresa e il disappunto”. Quanto ai rapporti con il Carroccio, il coordinatore del Pdl aggiunge: “Posso solo dire che con la Lega vi è assoluta consonanza e concordia”.

TESTO NON C’E’ PIU’, COMMISSIONE CAMERA NON VOTA – La commissione Bilancio della Camera su proposta del presidente, il leghista Giancarlo Giorgetti, ha deciso, all’unanimità, di non esprimere il proprio parere sul decreto sul fisco municipale respinto oggi in commissione bicamerale sul federalismo fiscale. Si è optato per il non luogo a procedere visto che, di fatto, il decreto non c’è più.

VERTICE DI MAGGIORANZA A PALAZZO GRAZIOLI – E’ in corso a palazzo Grazioli un vertice di maggioranza presieduto dal premier Silvio Berlusconi. Dopo il pareggio in commissione bicamerale sul federalismo, a palazzo Grazioli sono giunti i vertici della Lega guidati da Umberto Bossi, insieme ai ministri dell’Economia Giulio Tremonti e dell’Interno Roberto Maroni, al titolare delle Infrastrutture Altero Matteoli e al presidente della Commissione bicamerale, Enrico La Loggia. Per il Carroccio sono presenti anche il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli, la vicepresidente del Senato, Rosy Mauro e il capogruppo a palazzo Madama, Federico Bricolo. A via del plebiscito era già riunito tutto lo stato maggiore del Pdl.

PD: DOPPIA BOCCIATURA,GOVERNO TRAGGA CONSEGUENZE – “Si tratta di una doppia bocciatura, sia di natura politica che nel merito del provvedimento. Il centrodestra e il governo traggano le conseguenze”. Così Davide Zoggia, responsabile Enti locali del Pd, ha commentato la bocciatura del decreto sul federalismo municipale.

LEONE (PDL), SI PUO’ ANDARE AVANTI – “E’ solo un parere consultivo. Si può andare avanti”. Così Antonio Leone, parlamentare del Pdl, lasciando palazzo San Macuto, commenta l’esito del voto della Bicamerale sul federalismo.

LA LOGGIA, AVANTI SU NUOVO TESTO – “Adesso si va avanti a fare il decreto“. Così il presidente della Commissione Bicamerale per il federalismo fiscale, Enrico La Loggia, replica ai cronisti che gli chiedono se adesso si andrà alle urne dopo che è stato bocciato con un 15 a 15 il parere della commissione bicamerale per il federalismo fiscale sul fisco municipale. “Andiamo avanti”, sottolinea La Loggia. A chi gli chiede se si andrà avanti sul decreto originario oppure su quello che era contenuto nel parere della Bicamerale La Loggia replica: “Andiamo avanti su quello modificato, perché ha già ricevuto l’ok della commissione Bilancio del Senato“.

BERSANI, GOVERNO SI FERMI, ORA NUOVO FEDERALISMO – “Adesso ci si fermi, non ci sono condizioni né giuridiche né politiche per andare avanti. Berlusconi e Bossi prendano atto della situazione. Si creino condizioni politiche nuove per un nuovo federalismo”. Così Pier Luigi Bersani ha commentato la bocciatura del decreto sul federalismo municipale.
“Un vero federalismo – afferma Bersani in una nota – è necessario e possibile. Quello che è stato respinto era un pasticcio. Adesso, ci si fermi. Non ci sono le condizioni né giuridiche, né politiche per andare avanti”. “Berlusconi e Bossi – aggiunge il segretario del Pd – prendano atto della situazione. Si creino condizioni politiche nuove e si rifletta finalmente sulle proposte di un partito come il Pd, che ha le più forti e vere radici autonomiste”.

IDV, GOVERNO TRAGGA CONSEGUENZE E TOLGA DISTURBO – “Il governo deve trarre le conseguenze di questo voto e togliere il disturbo“. E’ il commento a caldo del senatore dell’Idv Felice Belisario al termine delle votazioni sul decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale.

TAMBURINI, CEDOLARE SECCA CREA ASIMMETRIE MERCATO – L’introduzione della cedolare secca sugli affitti, prevista dal federalismo municipale, “è un provvedimento che ancora una volta va a creare figli e figliastri, o comunque asimmetrie del mercato, che a loro volta creano distorsioni nell’allocazione delle risorse”. E’ quanto ha spiegato il presidente di Federimmobiliare, Gualtiero Tamburini, a margine del convegno “La manovra finanziaria in tema di catasto e pubblicità immobiliare”, organizzato dall’Agenzia del Territorio e da Arel (Associazione Real Estate Ladies). La cedolare secca “dovrebbe riguardare tutti i redditi prodotti da investimenti immobiliari, non solo quelli da locazione di abitazione”, ha aggiunto Tamburini, convinto che non si tratti “di un’operazione strutturale”. Per esserlo, dovrebbe infatti riguardare “tutti i redditi prodotti da immobili”. In merito ad un’eventuale introduzione di un’imposta patrimoniale, secondo Tamburini, “avrebbe ricadute molto negative dal punto di vista psicologico, sulle aspettative di investimento”. Per recuperare risorse “mi sembrerebbe meglio accelerare le dismissioni di aziende pubbliche”, piuttosto che ricorrere all’imposizione fiscale.

BALDASSARRI, MIA VALUTAZIONE NON POSITIVAMario Baldassarri, membro di Fli in commissione bicamerale sul federalismo, in sede di dichiarazione di voto ha detto: “La mia valutazione non può essere positiva”, lasciando così aperte le strade sia dell’astensione che del voto contrario al testo.
Al termine del suo intervento, Baldassarri ha sottolineato come anche se durante il dibattito in commissione si sia dimostrato che è possibile trovare delle convergenze e lavorare insieme per una riforma strutturale e che duri nel tempo, il provvedimento attualmente comporta “meno autonomia per i Comuni e il rischio di un aumento della pressione fiscale“. Per questo, Baldassarri ha evidenziato: “con profondo rammarico la mia valutazione sull’attuale testo del provvedimento non può essere positiva”, votando alla fine per il no, che si è rivelato decisivo.

INCONTRO FINI-BOSSI STAMATTINA ALLA CAMERA – Questa mattina si era tenuto un incontro alla Camera tra il leader della Lega, Umberto Bossi, e il presidente Gianfranco Fini. Bossi si era recato di buon mattino a Montecitorio proprio per discutere con il presidente della Camera del federalismo fiscale.

Fonte: Ansa.it