Davos, l’Italia può superare la crisi tramite innovazione, istruzione e meno veti. A sostenerlo il banchiere Corrado Passera

Corrado Passera, Amministratore delegato di Intesa San Paolo

PASSERA SUGGERISCE MENO VETI PER SUPERARE LA CRISI IN ITALIA – L’Italia, è “sicuro”, può “giocarsela”. Ma per dare spinta alla crescita e all’occupazione servono “innovazione e istruzione” e “meno veti”.
A dirlo, in una intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Intesa San Paolo, Corrado Passera, di ritorno da Davos.
“Dal diritto di veto a tutti – dice il banchiere – dobbiamo passare a un sistema decisionale dove ogni decisione deve avere un chiaro responsabile e tempi definiti. Una riforma che non costa nulla”. Mentre adesso il Paese “è rallentato dall’impantanamento decisionale”.
In questo senso “l’occasione del disegno federalista è una opportunità irripetibile per ridurre evasioni e sprechi e per affrontare le due misure urgentissime”. Quella dei “processi decisionali” appunto, e “quella fiscale”.
E per far fronte alla disoccupazione, in particolare giovanile “che è una bomba innescata” ma che “ancora non ha creato il senso di urgenza che meriterebbe”, intanto i Paesi dovrebbero “rispondere anche della loro capacità di creare posti di lavoro”, non solo veder misurare le loro performance sul Pil. E poi bisogna, in particolare in Italia, puntare sull’istruzione.
Oggi “la scuola forma persone lontane dalle richieste del mercato”. C’è bisogno “di più dottorati di ricerca a livello elevato, ma anche di istituti tecnici e buone scuole professionali”, in un sistema che “sappia sviluppare molto di più la creatività e la propensione all’innovazione”.

Fonte: Ansa