Genoa – Milan Risultato Finale Cronaca e Tabellino 6 Febbraio 2011

GENOA MILAN RISULTATO FINALE –  Genoa 1 Milan 1 

Dopo lo 0-0 casalingo contro la Lazio, il Milan torna da Marassi con un altro pareggino che complica mica male la sua corsa scudetto. Contro il Genoa alla formazione di Allegri non basta la rete firmata da Pato al 29′ su assist delizioso di Ibra. Nel recupero del primo tempo, Floro Flores sfrutta infatti un rimpallo per infilare Abbiati e inchiodare il Milan sull’1-1. Rossoneri braccati: il Napoli, primo inseguitore, è a tre soli punti.

LA PARTITA
La malattia del Milan si chiama Ibradipendenza ed è un problema più grande di quel che si possa pensare. E’ più grande non solo perché senza i gol dello svedesone i rossoneri non vincono (zero reti in due partite, due punti incassati, ndr), ma piuttosto perché tutta la squadra si appoggia con troppa insistenza su di lui e se lui non trova un varco non riesce a sfondare. Era capitato altre volte in questa stagione, è capitato ancora a Genova dove pure Ibra, per tutto il primo tempo, ha fatto il bello e cattivo tempo. Inutile glorificare l’assist a Pato, splendido, per l’1-0, inutile perché quando Ballardini ha scelto di lasciare più libertà agli altri per stringere meglio su di lui, gli altri, da Pato a Robinho a Cassano non sono stati capaci di sfruttare gli spazi che avevano a disposizione. E’ su questo, se vuole ottenere le undici vittorie che, parole sue, servono al suo Milan per vincere lo scudetto, Allegri dovrà lavorare parecchio.

Per il resto, infatti, i rossoneri danno sì l’impressione di essere una buona squadra, equilibrata e sempre ben coperta, ma anche, quasi come conseguenza, un’armata un po’ timida, attenta a non scoprirsi troppo e quindi mai arrembante. Il tutto, tra l’altro, reso ancor più evidente dalla buona prova di un Genoa che ha chiuso molto bene gli spazi per tutto il secondo tempo e che ha difeso con grande orgoglio il pareggino, invero un po’ fortunoso, trovato con Floro Flores al 46′. Ben inteso: un pareggio a Marassi, anche in chiave scudetto, non è roba da buttare via. Ma se basta un’avversaria ordinata a frenare la corsa di Ibra e compagni, allora la strada verso lo scudetto si complica davvero.

Tanto più ora che, forse per la prima volta, il Milan sente sul collo il fiato delle rivali. Dal Napoli, distante tre punti, all’Inter, sempre più vicina e soprattutto sempre più pericolosa. L’Ibradipendenza ha bisogno di un’Ibraterapia. Non siamo ancora all’estrema unzione, ma nemmeno si scoppia di salute. E un raffreddore invernale fa presto a diventare un febbrone.
LE PAGELLE
PATO 6,5
– Serve subito a Ibra un pallone d’oro per evitarsi novanta minuti d’inferno. Quindi, quando Zlatan ricambia la gentilezza, si butta dentro per infilare Eduardo. Già che la giornata ha preso quella piega lì, decide che l’occasione è buona per farsi vedere perfino in qualche recupero. Non è il Pato che ci si aspetterebbe, ma è meglio del fratello scarso delle ultime uscite in rossonero

IBRAHIMOVIC 6,5 – Gioca sempre un po’ in punta di piedi e ha spesso l’aria di uno che farebbe volentieri a meno dei compagni tale è il fastidio che gli procurano. Però, va detto, ogni volta che tocca palla si ha subito la sensazione che potrebbe accadere qualcosa di grosso. L’assist per Pato, oltre che bellissimo, è una specie di carezza al fratellino discolo

KUCKA E KONKO 6,5 – Corrono come matti sulla destra, mettendo in difficoltà Bonera e buttandosi dentro appena capita. Sono, insieme a Floro Flores, la notizia migliore per Ballardini e il suo Genoa. Gente fresca, di corsa e anche discreta qualità

EDUARDO 6,5 – Tutta la partita a pensare “adesso la fa, adesso la fa” e, invece, niente. Il portierino rossoblu, confermato da Ballardini, regala una partita con i fiocchi e para tutto il possibile. Bravo su Flamini e sempre sicuro anche nelle uscite alte

FLORO FLORES 7 – Si rinnova nel ruolo di incubo rossonero infilando il Milan con la terza maglia diversa. Non basta però, perché tutta la sua partita è molto buona. Lotta contro Yepes e, quando capita, Thiago Silva, e riesce sempre a rompere le scatole a sufficienza alla difesa milanista

VAN BOMMEL 6,5 – Non fa nulla di particolare, ma è meglio di una seduta yoga. Distribuisce palloni senza sbagliare quasi nulla, dirige il traffico in mezzo al campo e mette una serenità che nemmeno un maestro zen. Prezioso, molto prezioso

di Alessandro Franchetti

LA CRONACA MINUTO PER MINUTO

IL TABELLINO

GENOA-MILAN 1-1

Genoa (4-4-2): Eduardo 6,5; Mesto 6,5, Dainelli 5,5, Kaladze 6, Criscito 6,5; Konko 6,5 (45′ st Rafinha sv), Milanetto 6, Kucka 6,5, Rossi 6; Floro Flores 7 (25′ st Paloschi sv), Destro sv (15′ Palacio 5,5). A disp.: Scarpi, Rafinha, Moretti, Veloso, Jankovic, Palacio. All.: Ballardini

Milan (4-3-1-2): Abbiati 6; Oddo 6, T. Silva 6, Yepes 6, Bonera 5,5; Gattuso 6, Van Bommel 6,5, Flamini 6 (30′ st Emanuelson sv); Robinho 5,5 (18′ st Cassano 5,5); Pato 6,5, Ibrahimovic 6,5. A disp.: Roma, Papasthatopoulos, Jankulovski, Seedorf, Merkel. All.: Allegri

Arbitro: Mazzoleni

Marcatori: 29′ Pato (M), 46′ Floro Flores (G)

Ammoniti: Bonera, Ibrahimovic, Thiago Silva (M), Konko (G)

Espulsi: nessuno

Fonte: Sportmediaset.it