TOPI A ROMA – Un tempo a passeggiare sui marciapiedi di via Veneto erano artisti e celebrità. Oggi sembra che i più assidui frequentatori della strada simbolo della ‘Dolce Vita’ siano i topi.

È da un po’ che cittadini e albergatori di via Vittorio Veneto, una delle strade più belle di Roma, in pieno centro, denunciano la presenza di grossi ratti che corrono per la strada, si infilano nelle traverse, mangiano gli avanzi di cibo.

Antonio Stampate, consigliere capitolino del Pd e vice-presidente della commissione turismo, è andato a verificare di persona dopo le sollecitazioni dei residenti e dei negozianti. Ha trovato “drappelli di topi ammucchiati intorno ai sacchetti dell’immondizia”, addirittura comitive di quindici, venti ratti che facevano la spola da un cassonetto all’altro.

Le stesse scene le avrebbero viste anche i turisti, raccontano i vetturini degli alberghi di via Veneto.

Athos De Luca, vicepresidente della commissione Ambiente e consigliere capitolino, ha presentato una interrogazione urgente al sindaco Gianni Alemanno e all’assessore all’Ambiente Marco Visconti. A rispondere è stato Francesco De Micheli, vicepresidente della Commissione ambiente, che ha ricordato come la competenza sulla derattizzazione è affidata al Municipio e non al Comune.

“Ama Disinfestazioni” prosegue De Micheli, “in seguito alla richiesta del I Municipio ha presentato un programma di intervento con relativo preventivo di spesa già lo scorso 27 dicembre.”

In effetti l’Ama in una nota ha annunciato imminenti interventi di derattizzazione “nei rioni Ludovisi e Sallustiano e quindi anche lungo via Liguria, via degli Artisti, via Toscana ed altre strade adiacenti via Veneto. Nel corso della prossima settimana sarà avviato il piano di interventi di derattizzazione che prevederà il posizionamento di esche ratticide nelle fognature centrali e nelle caditoie stradali, in modo da assicurare la priorità alla rete fognaria situata in prossimità di negozi di generi alimentari, bar, ristoranti. Ulteriori e specifici trattamenti verranno effettuati in corrispondenza di tane o in tutti quei luoghi ove i cittadini segnaleranno la presenza di topi”.

Antonio Scafati