Giappone: nuovi impianti eolici con turbine che imitano l’aerodinamica delle ali delle libellule

NUOVI IMPIANTI EOLICI ISPIRATI ALLE ALI DELLE LIBELLULE – È venuta dal mondo animale l’idea per risolvere uno dei problemi degli impianti eolici, specie quelli di piccola taglia. Cioè il vento troppo forte, che oltre un certo limite (e sempre in caso di burrasca) rischia di far girare troppo velocemente le pale, causando danni di diverso genere (sovraccarico del generatore, rottura delle pale, rotture della moltiplicatore di giri e altro).
Le soluzioni tradizionali a questo problema sono pale eoliche progettate in modo che, in caso di vento troppo forte, si fermano automaticamente, oppure vengono riorientate da un apposito sistema computerizzato: due tecniche che però hanno costi elevati, eccessivi per essere adottati sulle piccole turbine.
Per risolvere questo problema, ricercatori dell’Università Nippon Bunri di Oita (Giappone), hanno pensato di imitare le libellule, che, come noto, riescono a volare in modo stabile anche se esposte a venti di una certa intensità.
Le loro ali sono infatti provviste di minuscole dentellature che, quando il vento soffia, creano piccoli vortici che influenzano l’aerodinamica delle ali.
In questo modo l’insetto si mantiene in equilibrio anche quando il vento è forte. I ricercatori giapponesi, guidati da Akira Obata, hanno studiato in apposite camere di vento i fenomeni di aerodinamica delle libellule, sviluppando un modello di microturbina eolica dalla superficie rugosa che ne imita le asperità.
La microturbina sperimentale di Obata ha pale di 25 cm e potenza di 10 Watt, sufficiente per ricaricare un cellulare o per alimentare una lampada led. Negli esperimenti di laboratorio, con la velocità del vento che aumentava progressivamente da 24 a 145 chilometri all’ora, le pale hanno resistito bene: si piegavano in una sorta di cono, invece di aumentare la velocità di rotazione.

Fonte: Apcom