GIORNATA STATI VEGETATIVI – Il ministro della Salute Ferruccio Fazio, a margine della prima Giornata nazionale degli stati vegetativi avvenuta a Roma, ha spiegato che la data fissata per la prima Giornata sugli stati vegetativi, che corrisponde all’anniversario della morte di Eluana Englaro, “è una data simbolica nella sua tragicità”.

“Noi stimiamo che vengono spesi dal Servizio sanitario nazionale circa 300 mln all’anno per la cura dei pazienti in stato vegetativo”.

“Si tratta di un problema rilevante – ha continuato il ministro della Salute – ogni anno si dimettono 1.800 pazienti per stato vegetativo o per stato di minima coscienza. I casi sono in aumento anche grazie al miglioramento delle tecniche. Il governo è stato vicino a questi malati: già nel 2009, nel quadro degli obiettivi di piano, abbiamo preparato un piano operativo che le Regioni hanno utilizzato con dei progetti finalizzati proprio per speciali unità dedicate allo stato vegetativo persistente e le cure domiciliari. Questo piano è stato rinnovato nel 2010”.

“Le moderne tecniche di imaging hanno consentito di cambiare radicalmente la visione di queste problematiche chiarendo che esistono delle sacche di tessuto cerebrale vitali che anche a 10 anni di distanza dall’inizio del coma, in alcuni casi, almeno 20 a livello mondiale, hanno fatto osservare delle riprese di un certo tipo. È una situazione in evoluzione che il governo segue con attenzione e concretezza”, ha concluso Fazio.