Futuro e Libertà: la stagione postberlusconiana di Fini

MILANO FUTURO E LIBERTA’ – Una destra “moderna, popolare e non populista”. E’ questo il manifesto presentato ieri all’Assemblea costituente di Futuro e Liberta’, svoltasi a Milano che continuerà fino ad oggi. Il leader del movimento, il presidente della Camera Gianfranco Fini, ha l’obiettivo di preparare una nuova stagione della politica italiana. “Una destra che ormai va oltre Berlusconi”, asserisce Fini e aggiunge: “getteremo un seme perché la primavera italiana possa diventare non solo una speranza ma una bella realtà”. Sono lontani i tempi delle camicie nere piangenti di Fiuggi e della fase di potere che ha caratterizzato Allenza Nazionale. Oggi il presidente della Camera, accompagnato, tra gli altri sostenitori, da Daniela Fini, punta ad una “stagione di riscatto e partecipazione per la nostra Patria” e accusa Berlusconi di non essere un uomo rappresentativo della destra, in quanto “un uomo di destra se ama la patria, non la porta nel fango”.
Sintomatici gli applausi della platea che esultano quando vengono annunciate le dimissioni di Mubarak. E’ la scena finale che l’esercito di Fini vorrebbe per Berlusconi il Caimano.

Sara Durantini