INQUINAMENTO MARI ISLANDA – I mari islandesi sono inquinati, a rischio gli ecosistemi marini: sono gli scienziati a lanciare l’allarme sulla condizione delle acque che circondano l’isola. Come riporta il sito d’informazione IceNews, i livelli di inquinamento stanno diventando troppo elevati. L’oceanografo Jon Olafsson lo dice senza giri di parole: si sta raggiungendo il limite massimo di tolleranza.
La causa è da ricercare nell’atmosfera. L’allarme serve infatti a spostare l’attenzione della popolazione islandese verso un problema che di solito rimane in un angolo. Quando si pensa ai problemi dell’ambiente, spiega Olafsson, si riduce il discorso al cambiamento climatico, all’effetto serra, all’inquinamento dell’atmosfera, in sostanza agli effetti più immediati che i gas di scarico hanno sull’aria che respiriamo. In realtà, fa notare Olafsson, proprio questi aspetti concorrono a rendere le acque islandesi sempre più a rischio. L’aumento dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera ad esempio contribuisce ad innalzare i livelli di acidità negli oceani, come sta accadendo soprattutto nell’Atlantico del nord.
Gli scienziati se ne sono accorti sei anni fa: misurando il livello di acidità nell’acqua gli esperti capirono che il mare assorbe una quantità massiccia dell’inquinamento atmosferico.
A risentirne più di tutti è un elemento chiave della catena alimentare: il krill, quell’insieme di creature invertebrate che contribuiscono all’alimentazione di balene e pesce azzurro. 

Antonio Scafati