Chievo – Milan, Allegri: “La nostra prima inseguitrice è il Napoli”

CHIEVO MILAN ALLEGRI – Nella corsa per lo scudetto «non c’è solo l’Inter: c’è il Napoli» prima inseguitrice a tre punti di distanza. A sostenerlo, nella conferenza stampa alla vigilia di Chievo-Milan, è l’allenatore rossonero, Massimiliano Allegri, che definisce il balletto sui ‘contì tra Galliani e Leonardo come una sorta di «gioco delle parti». A giudizio del tecnico livornese, riferendosi ai neroazzurri e ai loro propositi di rimonta, «quello che dicono fa parte del gioco. È il gioco delle parti – aggiunge -: dobbiamo preoccuparci del Napoli che è a tre punti. Se l’Inter vince contro il Cagliari non cambia niente: sapevamo che il campionato sarebbe stato aperto fino alla fine. Domani c’è il Chievo e pensiamo al Chievo: se siamo in testa qualche merito lo abbiamo». Quanto al gioco dei ‘contì andato in scena nei giorni scorsi tra l’allenatore dell’Inter Leonardo e il vicepresidente e amministratore delegato del Milan, Galliani, l’allenatore toscano non sembra particolarmente coinvolto. «Non amo molto fare i conti – osserva – quando li fai escono i conticini. Io devo concentrarmi, insieme alla squadra, su quello che stiamo facendo. Era normale che l’Inter tornasse a competere per lo scudetto ma al momento la prima inseguitrice è il Napoli». Allegri ha parlato anche di Champions: la sconfitta per 1-0 subita in casa contro gli inglesi del Tottenham non pregiudica la corsa europea del Milan: «A Londra sarà un’altra partita e la qualificazione è ancora aperta». Incalzato dai cronisti, nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con i veronesi, Allegri ha poi escluso che Ibrahimovic «abbia detto che non siamo ancora pronti per vincere la Champions League. Il Milan – ha aggiunto – ha il dovere di dare tutto per competere su tutti i fronti Guardando ancora alla partita giocata martedì con il Tottenham, Allegri ha poi spiegato di non voler togliere la fascia di capitano a Gattuso, malgrado la testata rifilata all’allenatore in seconda degli Spurs, Joe Jordan. »Non ci ho mai pensato – ha spiegato riferendosi alla fascia di capitano – Gattuso ha sbagliato ma la sua carriera dimostra che uomo e che giocatore sia. Ha chiesto subito scusa a me, alla squadra e alla società e credo che meriti la fascia di capitano: non si tira mai indietro, ha finito la partita con 12 punti di sutura al ginocchio e questo basta e avanza per far capire, se ce ne fosse bisogno, chi è Rino Gattuso e che giocatore è.

Fonte: Ansa