Corruzione e frodi affligono la pubblica amministrazione. A lanciare l’allarme la Corte dei Conti

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – La corruzione e le frodi sono “patologie che continuano ad affliggere la pubblica amministrazione“. E’ l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2011. La corruzione e la frode, ha affermato il procuratore generale della magistratura contabile Mario Ristuccia, sono “patologie costituite da fenomeni delittuosi che continuano ad affliggere la pubblica amministrazione, soprattutto in materia di aiuti e contributi nazionali e dell’Unione Europea“. Sulla corruzione, ha sottolineato, “non sono stati raggiunti apprezzabili segni in controtendenza”.

Il procuratore generale della Corte ha osservato che “una rimarchevole diminuzione delle denunce potrebbe dare conto di una certa assuefazione al fenomeno verso una vera e propria ‘cultura della corruzione'” ed ha avvertito che “estesi settori della opinione pubblica chiedono al governo e al Parlamento forti e duraturi interventi perchè sia data attuazione alla norma già prevista nella finanziaria 2007 sulla confisca e il riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti ai corrotti e l’adeguamento dei nostri codici alle leggi internazionali anticorruzione”.

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