EMERGENZA SBARCHI IMMIGRATI – C’è il rischio che arrivino 200-300mila immigrati in fuga dalla Libia. E’ questa la ‘stima’ che è stata fatta dal governo, nel corso del vertice di ieri sera a palazzo Chigi sulla crisi nordafricana. E per questo pomeriggio è stato convocato un nuovo summit, questa volta del ministro dell’Interno Roberto Maroni con i colleghi di Cipro, Francia, Grecia, Malta e Spagna, sulla situazione di instabilità che sta interessando i Paesi dell’area del Mediterraneo e i relativi riflessi sull’immigrazione verso l’Italia e l’Europa.

“Siamo molto preoccupati. Il presidente del Consiglio è molto preoccupato”, “bisogna essere pronti a ogni sviluppo della situazione che naturalmente non si presenta tranquillizzante” ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa conversando con i giornalisti. Riguardo alle previsioni di 200-300mila clandestini, il ministro ha fatto notare che “si tratta di una stima del tutto empirica”.

In ogni caso per La Russa quella degli immigrati in arrivo dal Nordafrica è una questione europea, “sarebbe inimmaginabile pensare che tocchi solo a noi arginare questa emergenza”.

L’allarme immigrati è stato rilanciato anche dal ministro degli Esteri Franco Frattini: Il “problema” della Libia è che a parte Muammar Gheddafi “non conosciamo niente altro”, “ci è impossibile immaginare un futuro”, ha detto il ministro, “non abbiamo davvero alcuna idea di cosa possa succedere dopo la sua caduta”: ma “sappiamo cosa ci aspetta quando verrà giù il sistema paese Libia: un’ondata anomala di 2-300 mila immigrati”, “un esodo biblico”.

Fonte: Apcom