Concerto show di Katy Perry: tutto esaurito al Forum di Assago, il palco si trasforma in ‘teenage dream’

CONCERTO DI KATY PERRY – Che male c´è? Sembra dire Katy Perry appena atterrata sul palco del Forum di Assago, direttamente dal pianeta della frivolezza. Sono qui per farvi divertire pazzamente e, statene certi, in questo sono la più brava di tutte. Versione aggiornata dell´edonismo californiano, il suo modo di fare spettacolo è una frizzante pattinata sulle onde benigne della leggerezza. E l´anima spericolata e sfrontata delle ragazze come lei, specchiate nell´oceano di fronte a Santa Monica lo esprime nel tripudio di California guls. C´è cuore, dice lei, c´è tutta me stessa in questa canzoni, ma lei ha un cuoricino gonfio di canditi e dollari, e si fa annunciare da un gigantesco sipario rosso fuoco che si spalanca su quello che lei stessa, nel titolo del suo secondo album ha definito “teenage dream”. Dunque il sogno dell´adolescenza, il paradiso dei ragazzi, spersi in una vertigine di colori e danze ritmate col beat guerriero delle avanguardie della cultura pop. Per essere figlia di due pastori metodisti e avendo iniziato col gospel, la giovane Katy è decisamente sboccata, in Peacock si permette doppi sensi da avanspettacolo (“dammelo, mostramelo il tuo pea-cock”) e in generale canta per ragazze emancipate che possono dire: “I kissed a girl” e mi è anche piaciuto, come fa in una delle sue canzoni più amate. Katy è carina, filiforme, ipersensuale, e in fondo simpatica, domina la scena con feroce determinazione, e snocciola successi uno dopo l´altro come fossero bon bon serviti in una discoteca spaziale. Ormai l´hanno capito, per piacere bisogna essere perverse e fatue, oggetti del desiderio del pianeta virtuale.

Repubblica