Muammar Gheddafi, leader libico

INTERVENTO TELEFONICO DI GHEDDAFI – Mentre le Ong dei diritti umani denunciano le soppressioni sommarie dei feriti negli ospediali in Libia, si rivelano sempre più deliranti e preoccupanti le dichiarazioni del leader libico Muammar Gheddafi durante un collegamento telefonico con la tv di stato. Nel suo intervento Gheddafi avrebbe affermato che la Libia sarebbe “vittima di un malocchio” lanciato al paese da alcuni “invidiosi”.
Nonostante le parole spese per esprimere le proprie “condoglianze per le vittime degli scontri” tra manifestanti e sostenitori del regime in corso in Libia, ricordando che “caduti sono tutti nostri figli”, il leader libico ha poi ripreso la sua crociata contro i traditori del paese definendoli “ragazzini drogati”. Gheddafi avrebbe infatti detto che non vi sarebbe “nemmeno un padre di famiglia tra di loro. Sono tutti giovani, hanno tra i 15 ai 20 anni”.
Nel suo intervento il leader libico ha poi accusato di farsa la rivolta in Libia: “Una farsa a cui dovremmo porre fine, una farsa portata avanti dai giovani che vengono manipolati anche attraverso l’uso di droghe”. Il leader ha poi proseguito dicendo ai manifestanti che sono liberi di portare aanti gli scontri sebbene la situazione in Libia non è paragonabile a quelle che si sono verificate in Egitto e in Tunisia: “Se volete siete liberi di vivere in questo caos. Se volete uccidervi l’uno con l’altro, siete liberi di farlo. Questa situazione non è paragonabile a quel che è avvenuto in Egitto e Tunisia”.  
Auspicando un ritorno alla normalità ed inviatndo al popolazione a non unirsi alla rivolta Gheddafi ha anche invitato i genitori a richiamare i propri filgi.
Infine, nel corso del suo intervento, il leader ha lacianto un duro attacco gli Stati Uniti accusati di voler intervenire nel paese con la scusa che la Libia nasconderebbe terroristi di Al-Qaeda: “Dicevano che dietro Saddam Hussein c’era al-Qaeda e hanno attaccato l’Iraq. Poi la Nato ha attacato anche l’Afghanistan e il Pakistan con lo stassa motivazione. Gli americani potrebbero venire anche da noi con la scusa che ci sono i terroristi di al-Qaeda”.
Ma non solo. La minaccia di Gheddafi si estende anche sul controllo delle riserve petrolifere: “Se la situazione dovesse peggiorare ancora, si fermeranno i flussi di petrolio”.