Repubblica: Scandalo Sanità pugliese: Nichi Vendola non ha commesso nessun reato, senatore Tedesco si dimette dal Pd

SCANDALO SANITA’ PUGLIESE – Nessun reato nel comportamento del presidente della Regione, Nichi Vendola. Nelle telefonate intercettate del governatore non c´era nessun elemento penalmente rilevante, nessuna pressione né costrizione sui direttori generali delle Asl pugliesi per nominare i direttori sanitari e amministrativi voluti dalla giunta. A deciderlo è stato il gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, che ha accolto una richiesta della procura di marzo del 2010. «In nessuna delle vicende scandagliate ed esaminate risulta positivamente l´esistenza di elementi di fatto riconducibili alle nozioni di “minaccia” o “costrizione” penalmente rilevante. Tutt´al più – conclude il gip – le nomine dei direttori amministrativi e sanitari «appaiono frutto di contrasti tra esponenti politici che si fronteggiano, non senza asprezza e commenti ironici, sulla capacità di raggiungere determinati risultati». Una decisione che arriva poche ore dopo quella di un altro giudice, Giuseppe De Benedictis, che ordinando l´arresto di Tedesco e di altre quattro persone aveva posto dei dubbi sulla decisione di archiviare la posizione del governatore pugliese.

Al centro dell´indagine rimane quindi il senatore del Partito democratico, Alberto Tedesco. Ieri l´ex assessore pugliese alla Sanità si è autosospeso dal gruppo del Pd e passerà al Misto. Lo ha fatto, dice, «per consentire al mio partito, al mio gruppo, e al Senato tutto di valutare con grande serenità ed equità le circostanze e le richieste che sono state avanzate a mio carico». Valutazioni che la giunta per le autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama comincerà a fare il primo marzo. La magistratura barese vuole il carcere per Tedesco: era lui al centro del sistema di potere che pilotava appalti e faceva pressione per la nomina dei «primariucci» in tutte le Asl pugliesi.

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