Wikileaks: guerra alle Farc in Colombia, Uribe autorizzò operazioni clandestine in Venezuela

WIKILEAKS – Una nota diplomatica statunitense, filtrata da Wikileaks, ha rivelato che il narco ex-presidente Uribe autorizzò “operazioni clandestine” in Venezuela alla ricerca di guerriglieri delle FARC, che secondo Bogotá si trovavano nella nazione confinante.

Nei documenti si legge che Uribe “non si faceva illusioni su Chávez e vedeva il suo atteggiamento anti-USA come un serio problema, ma preferiva gestire il suo rapporto col presidente del Venezuela anche impostando un’atmosfera bilatera positiva, con progetti in campo energetico e commerciale” per poter “portare a termine azioni armate” dall’altro lato della frontiera.

La nota diplomatica mette inoltre in risalto l’interesse di Uribe a collaborare con gli Stati Uniti; a proposito della sua eventuale rielezione, si parla in effetti di “altri quattro anni e mezzo di alleanza”.

La diffusione di tali informazioni conferma il ruolo della Colombia come testa di ponte in America Latina degli interessi statunitensi, nei confronti dei quali il regime è sempre stato asservito e garante: ma testimonia anche la fortissima propensione del regime colombiano ad operare illegalmente al di fuori dei propri confini, in totale spregio dell’altrui sovranità nazionale, indifferente ai principi della legalità internazionale che pure ha sottoscritto; basti pensare al massacro in territorio ecuadoriano, spacciato ai media come sconfinamento dovuto ad un inseguimento “a caldo” della guerriglia, che si è ben presto rivelato essere l’esito di un piano studiato a tavolino per distruggere l’accampamento diplomatico del Comandante Raúl Reyes, prima bombardato dagli aerei militari USA (partiti da Manta) e poi raggiunto dalle truppe colombiane che hanno assassinato a sangue freddo i feriti.

Associaz. Nuova Colombia