Inchiesta sette sataniche: donna coinvolta racconta il suo inferno: “Droga, abusi sessuali e violenze anche sui bambini”

SETTE SATANICHE – «Le sette ti tolgono l’anima. Per me l’inferno è questa vita che mi è stata tolta ogni giorno, le mie memorie. Non ho costruito niente. Non ho una speranza». A parlare è una donna, vittima delle sette. Chiede l’anonimato perchè spiega di essere in pericolo e la sua vera identità potrebbe sottoporla a dei rischi. Racconta la sua storia con dolore. A tratti la voce si ferma, torna la paura. Tutto, spiega, è iniziato per caso: «Avevo un problema di salute -spiega la donna all’ADNKRONOS- e sono andata in un centro dove si fanno pratiche di autoguarigione». Il guru «mi diceva che ‘ogni porta è buona per entrare’, ma poi quando sei lì ti distruggono la vita. Mi hanno chiesto di intestare loro la casa, gli stipendi. Ti controllano tutto: dai soldi che ti entrano ogni mese alla famiglia. Non te ne accorgi ma giorno dopo giorno ti ritrovi in un inferno».

«Con questa setta sono stata sette anni -dice- il guru diceva di essere giapponese, figlio di un samurai. I loro centri si mascherano dietro onlus o luoghi benessere. Dentro la setta, lui è il capo indiscusso, tutti devono fare quello che decide. Può picchiare i bambini senza motivo o fare altre violenze senza che nessuno possa parlare. Ho portato lì le mie quattro figlie, erano piccole. Un giorno -ricorda- lui ha picchiato per ore la bambina di 2 anni e mezzo, è stata in cura dallo psichiatra».

«E poi altre violenze: abbiamo subito abusi sessuali ma non ricordonulla -ricostruisce la donna scavando nel suo dolore- so che c’erano altre persone ma la manipolazione mentale è tale che ti trovi a fare delle cose solo perchè lui te le comanda. Per i corsi -spiega- ho perso tutti i soldi che avevo, chiedevo denaro a tutti per andare in quel centro. Il guru ha fatto rituali satanici, mi ha separato da mio marito, non riusciamo a stare vicini due giorni. Io sono ancora in cura». «Ma l’esperienza più brutta -ricorda- sono i rituali satanici che si fanno. Sono stata male fisicamente, un giorno ho anche avuto emorragie».

«Andavamo in questo centro durante i week end -spiega ancora la vittima- pagavo 200-250 euro a persona, le bambine 50. Si mangiava una zuppa fatta con gli avanzi della settimana e dormivamo per terra. Tutto dipendeva dal guru: diceva che l’Italia era sua, che aveva potere di guarire. Spesso -ricostruisce- diceva di non avere conti in banca ma poi abbiamo scoperto che inviava ogni mese soldi alle isole Cayman». «Oggi ho 50 anni e sono distrutta -racconta la donna- dallo psichiatra io e le mie figlie non ricordavamo nulla, neanche il posto dove siamo state. Probabilmente mi drogavano, abusavano di me. Non si riesce a spiegare cosa si vive se non ci si sta dentro. Sono dieci anni che chiedo aiuto per fermare questo individuo. Ho fatto tre denunce e sono state tutte archiviate. Anche ora lui ci manda gente sotto casa -dice la donna- si appostano all’ora in cui torna la mia figlia più piccola. Ci sono persone che mi aiutano, come la comunità di don Aldo Buonaiuto. Ma la strada è lunga. Sono ancora all’inferno».

Fonte: Adnkronos