Maltempo in Italia: torna incubo alluvione in Veneto, frane e smottamenti in Piemonte

MALTEMPO IN ITALIA – E’ di nuovo allarme fiumi in Veneto, in particolare nel Vicentino e nel Veronese. Sotto controllo corsi d’acqua e torrenti a rischio esondazione: dopo le abbondanti piogge delle ultime, le autorità stanno monitorando costantemente la situazione. Forti disagi anche in Piemonte e in Emilia Romagna.

Situazione preoccupante nel Veneto dove i fiumi, soprattutto nel Vicentino, Veronese e Padovano, stanno minacciando di uscire dagli argini. Dopo ore di pioggia ininterrotta, torna l’incubo dell’alluvione come successo, con risultati disastrosi, a novembre. Il Centro della Protezione Civile del Veneto, dove vengono raccolte le previsioni meteo dell’Arpav e quelle idrogeologiche e idrauliche della Direzione Difesa del Suolo, ha emesso un avviso di criticità idrogeologica e idraulica.

A Vicenza il Comune ha diramato lo stato di allarme per rischio esondazione. E’ stato diramato un nuovo sms alla mailing list dei circa 3000 cittadini a rischio esondazione che si sono iscritti al servizio dopo l’alluvione di novembre

Il Bacchiglione è stato monitorato nel primo pomeriggio ed è salito a 4,65 metri. Nel Veronese c’è paura: a Soave le piogge hanno fatto uscire dagli argini il fiume Tramigna che aveva già allagato la cittadina.

Allerta in Emilia Romagna

La pioggia, fa sapere l’agenzia di Protezione civile, continuerà a cadere abbondantemente: tra Bologna e Piacenza si registrano circa 50 millimetri di pioggia nelle ultime 24 ore. Le piogge hanno provocato sull’Appennino di Bologna; la situazione più grave è sulla Strada provinciale 24 Grizzana dove si è verificata una frana.

Disagi in Piemonte

Le piogge intense delle ultime 48 ore hanno causato danni e disagi in molte zone del Piemonte: alcuni piccoli comuni della provincia di Torino sono isolati a causa di frane e smottamenti; il livello dei fiumi si è alzato in maniera sensibile nell’Alessandrino e nell’Astigiano sono segnalati allagamenti provocati dall’esondazione di alcuni torrenti.

In provincia di Torino sono state chiuse una decina di strade per smottamenti; situazione critica in Val Germanasca, dove una frana ha invaso la strada provinciale 169, isolando i comuni di Salza e Prali. Un’altra frana ha isolato Massello, mentre sono chiuse al traffico tratti delle strade provinciali 152, 169, 170, 129, 138, 146, 148 e 150, nel torinese, per esondazioni di vari torrenti e frane.

Nell’Alessandrino c’è allerta per l’innalzamento di Bormida, Erro, Belbo e Tanaro; tre torrenti sono già esondati. Nell’Astigiano e Monferrato si registrano allagamenti a Nizza e Incisa per lo straripamento del Borbora, che ha interrotto la strada tra San Damiano e Asti e del Versa, che ha allagato la pianura di Portacomaro.

Nel Frusinate esondano l’Aniene e il Garigliano

Il fiume Aniene ha rotto gli argini nella provincia di Frosinone. Nella Valle dei santi, infatti, il Garigliano è straripato allagando campi e coltivazioni, mentre nel centro della città di Pontecorvo il fiume Liri ha raggiunto i livelli massimi consentiti. Situazione preoccupante anche a Sora, Isola del Liri e Ceccano, dove il fiume Liri e il fiume Sacco stanno ormai raggiungendo i livelli di guardia. Massima allerta da parte della Protezione civile e delle forze dell’ordine. I vigili del fuoco per poter fronteggiare l’emergenza hanno dovuto richiamare in servizio personale a riposo.

Piogge anche al Sud

Previste forti piogge anche in alcune zone del centro sud, in particolare basso Lazio e nord della Campania. In Emilia tre fiumi hanno raggiunto il livello di preallarme. A causa delle piogge, una frana si è abbattutta su una strada in alta valle d’Aosta, rimasti feriti un automobilista e un vigile del fuoco intervenuto per i soccorsi.

In tutto il Paese, venti meridionali intensi, in particolare di scirocco sull’Adriatico, rendono le temperature decisamente miti, nonostante il maltempo. Le massime di oggi: al Sud toccheranno punte di 20-22 gradi, al Centro dai 14 ai 17, al Nord dai 9 ai 13. Qualche schiarita tra sud della Calabria e Sicilia.

Fonte: Tgcom