Guerra Libia, Gheddafi: “Italiani farete la fine di Hitler e Mussolini”

Muammar Gheddafi

GHEDDAFI MINACCIA ITALIA – Muammar Gheddafi minaccia l’Italia mentre le forze fedeli al leader libico sono entrate a Misurata, sotto il controllo dei ribelli, bloccando i rifornimenti.

Italia, sei una traditrice“. Queste le parole del colonnello Muammar Gheddafi durante un messaggio audio trasmesso in questi minuti dagli organi di stampa arabi. Nel mirino del messaggio del colonnello non si troverebbe però solamente il nostro paese, infatti il rais ha citato tra i paesi traditori della Libia anche altre potenze occidentali, ovvero Gran Bretagna, Francia e Stati uniti. Toni duri da parte di Gheddafi contro le potenze che hanno dato il via ieri agli interventi militari. Già questa mattina il leader libico aveva inviato un altro messaggio, con il quale aveva dichiarato:

“L’attacco alla Libia è un atto di terrorismo e sarete sconfitti. La nostra terra sarà un inferno per voi e farete la fine di Hitler e Mussolini: siete dei mostri, avete attaccato un popolo civile che non aveva fatto nulla. Ma noi non lasceremo la nostra terra e la libereremo, tutto il popolo libico è in armi. Non siete riusciti a fare niente in Afghanistan – ha continuato – Bin Laden vi ha sconfitti: ora avete accettato la sconfitta e state andando via. Anche in Somalia, vi ricordate cosa è successo? Gli americani sono dovuti scappare e i somali hanno vinto. In Libia sarà lo stesso, non riuscirete a vincere: siamo pronti per una guerra anche molto lunga e voi non potete portare avanti un conflitto prolungato. Armeremo tutti i libici e uccideremo i traditori: noi non intendiamo ritirarci, questo è il nostro paese”.

Le forze fedeli a Muammar Gheddafi sono intanto entrate a Misurata, città a 200 km a est di Tripoli, da giorni controllata dai ribelli che si oppongono al regime, bloccando il porto cittadino con le loro imbarcazioni e fermando gli approvvigionamenti. Alcuni testimoni, citati dalla Bbc, hanno spiegato che si sono sentiti colpi d’arma da fuoco in pieno centro; sono infatti almeno tre i carri armati visti entrare nella piazza principale della città. Tuttavia, nonostante la forza militare dai fedeli del regime, i ribelli cercano di resistere.

Redazione online