Siti a luci rosse avranno indirizzo con suffisso .xxx, l’industria porno protesta.

    INDIRIZZI SITI PORNO AVRANNO SUFFISSO .XXX – L‘Icann, l’autorità cui è demandato il compito di regolamentare i nomi di dominio Internet,  ha recentemente autorizzato, nel corso dell’ultima riunione annuale tenuta a San Francisco, la creazione di indirizzi con suffisso .xxx per i siti pornografici.

    La questione è da tempo al centro di un aspro dibattito per le problematiche etiche, tecniche ed economiche che tira in ballo. Sino ad ora tale provvedimento era stato sempre negato e rimandato. Adesso l’Icann ha invece sdoganato il suffisso ad hoc che identifica e rende possibile filtrare in maniera chiaramente più semplice i siti a luci rosse. Il porno avrà dunque una sua zona dedicata in Internet delimitata dal suffisso “xxx” negli indirizzi.

    Tra le critiche che vengono mosse a tale decisione vi è quella che sostiene l’inutilità di un simile provvedimento, visto che non esiste un obbligo reale per i siti a luci rosse di adottare la tripla x, ma potranno continuare a operare normalmente con gli indirizzi che hanno sempre utilizzato.

    La nascita dei .xxx non stabilisce dunque una zona esclusiva nel quale tutto il porno dovrà per forza confluire: si tratterà piuttosto di un trasloco su base volontaria, che ogni operatore del settore potrà scegliere di effettuare in autonomia sulla base dei privilegi e degli oneri da scontare per far parte ed essere competitivo all’interno della “community”.

    Il provvedimento sembra, inoltre, scontentare la maggior parte degli esponenti dell’industria pornografica, che teme conseguenze negative per i propri affari come conseguenza di una possibile ghettizzazione entro limiti troppo stretti.

    Diane Duke, direttore esecutivo della Free Speech Coalition, organizzazione in cui si riuniscono i principali leader del settore, ha dichiarato a gran voce che «l’industria del porno non appoggia l’idea» che andrebbe a creare un netto confine con quella porzione della Rete destinata esclusivamente ad un pubblico adulto.

    Daniele Camilletti