F1 2011: Ferrari lasciano Melbourne con 4° e 7° posto, il 10 aprile si riparte da Sepang

F1 2011 – «Lasciamo l’Australia con un senso di delusione, inutile negarlo. Anche oggi il livello della nostra prestazione non è stato all’altezza di quella dei migliori, in particolare di una delle Red Bull». Stefano Domenicali, responsabile della gestione sportiva della Ferrari, archivia il Gp d’Australia nel quale il Cavallino ha chiuso al quarto e al settimo posto con Fernando Alonso e Felipe Massa.

«Siamo riusciti a raccogliere dei punti preziosi, soprattutto con Fernando, che ha fatto una bellissima gara dopo quello che gli era accaduto al primo giro. Felipe, che invece era stato protagonista di una bella partenza, si è prima difeso con grande grinta dagli attacchi di Button ma, nella seconda parte, ha sofferto più del previsto il surriscaldamento delle gomme posteriori», dice Domenicali dal sito del team. «Ora bisogna analizzare bene i motivi che ci hanno impedito di essere competitivi come ci aspettavamo in questo fine settimana e reagire subito, sin dalla prossima gara in Malesia», aggiunge pensando al Gp in programma a Sepang il 10 aprile.

«Uno dei temi principali è il carico aerodinamico sull’anteriore: dobbiamo capire perchè non abbiamo visto in pista quanto era previsto sulla carta. Fra le poche note liete va annoverata l’affidabilità, in particolare per quanto riguarda il motore e il Kers», conclude.

«Abbiamo davanti a noi molto lavoro, su questo non ci sono dubbi. La 150° Italia non si è dimostrata durante il weekend così competitiva come avremmo voluto e questo è un fatto: tanto in gara quanto in qualifica Red Bull e McLaren sono state più veloci», dice Pat Fry, responsabile degli ingegneri in pista. «Da un punto di vista della gestione della strategia, credo che con Fernando abbiamo operato le scelte giuste, considerato quello che era accaduto nel suo primo giro, quando si era ritrovato in nona posizione», afferma. «Grazie ai pit-stop e ad alcuni bei sorpassi, lo spagnolo è riuscito a risalire fino al quarto posto e a lottare per il podio fino all’ultimo giro. Con Felipe, invece, abbiamo probabilmente commesso un errore nel finale, che gli è costato forse una posizione», dice ancora. «Ora -conclude- dobbiamo rimboccarci tutti le maniche, in pista e a casa, per cercare di presentarci in Malesia in una migliore condizione».

Fonte: Adnkronos