Clamoroso al Bernabeu, lo Sporting Gijon batte il Real Madrid di Mourinho e il Barcellona scappa in testa alla Liga

Il Real di Mourinho affossato dallo Sporting Gijon

REAL MADRID PERDE – Clamoroso al Bernabeu: lo Sporting Gijon batte 1-0 il Real Madrid e infligge a Mourinho la prima sconfitta casalinga in campionato dal 23 febbraio 2002, quando il suo Porto cedette in casa al Beira Mar. La striscia di partite senza sconfitte si ferma così a 150, contando anche il filotto con Chelsea e Inter. Decide un gol di De las Cuevas al 33′ del secondo tempo, finisce 0-1.

Sporting combina guai — A volte il destino combina strani scherzi: nella fase iniziale della stagione Mourinho aveva criticato il collega Preciado, tecnico dello Sporting, insinuando che fosse sua abitudine risparmiare i giocatori migliori nelle partite ritenute troppo difficili (leggi Barcellona). La risposta è arrivata forte e chiara: dopo aver pareggiato 1-1 col Barça, accendendo una fiammella di speranza nella capitale spagnola, gli asturiani sbancano Madrid e danno una mazzata forse decisiva alla lotta per il titolo.

Barça in fuga — Un vero e proprio regalo per il Barcellona, che scende in campo al Madrigal con la tranquillità di poter affrontare il big match col Villarreal senza temere rimonte madridiste. Da grande squadra, però, il Barça non si accontenta e va a strappare la vittoria che, a meno di imprevedibili colpi di scena, chiude i giochi nella Liga. L’1-0 a Vila-Real manda le truppe di Mourinho a -8, che è di fatto un -9, visto il 5-0 nello scontro diretto dell’andata. Già privo di Xavi, Puyol e Pedro, Guardiola decide di dare un po’ di riposo a Messi, reduce da un viaggio intercontinentale. La “Pulga” resta in panchina fino alla parte iniziale della ripresa ed entra solo quando il tecnico catalano decide di provare a spingere un po’ di più per sbloccare lo 0-0. Nel primo tempo, Giuseppe Rossi spaventa due volte i campioni di Spagna, ma si scontra con la buona vena del portiere Valdes. Il Barça, che in mezzo al campo schiera Thiago Alcantara (classe ’91) e che arretra nuovamente Busquets sulla linea difensiva, ha una forza d’urto meno dirompente del solito, ma a metà ripresa arriva lo stesso il gol decisivo: lo trova Piqué, su corner di Alves e sponda aerea di Busquets. Valdes blinda il risultato con un grande intervento su Cazorla e al fischio finale il Barcellona sente profumo di tris consecutivo nella Liga.

Fonte: Gazzetta dello Sport