16 aprile 2003: ad Atene viene firmato il trattato che sancisce l’allargamento ad est dell’Ue

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:39

16 APRILE 2003 – ALLARGAMENTO A EST DELL’UE – Il 16 aprile del 2003 è stata una giornata importante per il processo di integrazione europea. In questa data è stato infatti firmato ad Atene il trattato che ha sancito il primo allargamento ad est dell’Unione europea, con l’adesione di Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Ungheria. Si tratta di un passaggio storico, poichè si tratta di Paesi (non tutti ma quasi) che fino a pochi anni prima erano parte dell’Urss o comunque erano suoi stati satelliti e che quindi avevano dovuto adeguarsi prima di tutto ai requisiti democratici richiesti per l’ingresso nel gruppo.
Quello del 2003 è il quinto allargamento dell’Ue: quelli precedenti hanno visto l’entrata di Danimarca, Irlanda, Regno Unito, Grecia, Portogallo, Spagna, Austria, Finlandia e Svezia. Nel 2007 si sono aggiunte alla lista anche Bulgaria e Romania. Considerando che i Paesi fondatori sono Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Germania e Olanda, il totale dei membri al momento ha raggiunto quota 27.
Attualmente l’Ue consiste in una zona di libero mercato (attualmente adottata da 17 membri) caratterizzata dalla moneta unica (l’euro) e regolamentata dalla Banca centrale europea. Tra i Paesi dell’Ue è inoltre in vigore un’unione doganale. L’attuale Unione è nata dal trattato di Maastricht, che nel 1992 ha fatto confluire nell’Ue le Comunità europee precedentemente esistenti (la Comunità economiche europee, la Comunità europea dell’energia atomica e la Comunità europea del carbone e dell’acciaio). L’Ue costituisce un soggetto molto particolare, poiché non è un’organizzazione intergovernativa come l’Onu nè una federazione di Stati, come gli Usa: è una sorta di via di mezzo tra le due, poiché alle istituzioni europee i Paesi membri delegano parte della loro sovranità nazionale.

Tatiana Della Carità