Rivolta in Siria: Wikileaks “Gli Stati Uniti finanziano gli oppositori di Assad”

RIVOLTA IN SIRIA – Il cablo di Wikileaks getta benzina sul fuoco della rivolta siriana. La notizia ‘hot’ circa i dieci milioni di dollari consegnati dagli Usa ai ribelli anti-Assad giunge dopo la strage di Homs. I contatti sottobanco sarebbero iniziati nel 2006 sotto l’amministrazione dell’ex presidente George Bush e poi proseguiti tacitamente da Barack Obama. Finanziamenti rivolti al gruppo dei Fratelli Musulmani e alla rete satellitare Barada tv, canale legato all’ex vicepresidente Khaddam, espulso nel 2005 e residente a Parigi, inviso per la corruzione e le repressioni messe in atto nei 21 anni al potere.

Dalla Casa Bianca arrivano timide smentite per non minare il riavvicinamento tra Damasco e Washington e ci si limita a dichiarare di voler promuovere il processo di pace e democratizzazione in Siria. Tutto mentre le rivolte a Damasco, Latakia e nella altre città sembrano prendere una decisa accelerazione, dopo che due giorni fa la polizia ha sparato contro un corteo funebre nella cittadina di Talbiseh, compiendo una vera e propria carneficina: venticinque morti e una cinquantina di feriti.

Il presidente in carica Bashar Al Assad annuncia una repressione ancor piu’ dura sostenendo che le sommosse popolari sono un’insurrezione armata’ condotta da estremisti islamici radicali di orientamento salafita. Ma nel frattempo nelle strade delle città siriane i dimostranti aumentano numericamente giorno dopo giorno per chiedere le sue dimissioni e riforme economiche, sociali e politiche.
L.C.