Annozero, Equitalia denuncia clima di tensione e azioni violenti subite in alcune sedi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35
Equitalia, logo

EQUITALIA – Durante la puntata del programma di Michele Santoro, “Annozero”, dedicata all’evasione e andata in onda su Rai due in prima serata, il 5 maggio, l’inviato speciale Sandro Ruotolo era in collegamento da Carbonia in Sardegna per presentare la protesta sia dei pastori sardi che di un’associazione cittadina contro l’elevata pressione fiscale e l’operazione di riscossione tasse messa in opera dalla società Equitalia. Una protesta che evidenzia la mancata flessibilità delle riscossioni accusando il governo di non adoperarsi affinché siano salvaguardate le piccole aziende da una pressione fiscale che minaccia la loro sopravivenza e denunciando gli elevati tassi applicati da Equitalia nel caso di ritardi nei pagamenti. Uno scenario che venne già affrontato del settimanale l’Espresso che sollevò numerosi interrogativi riguardo ai crescenti numeri di pignoramenti applicati a partire da una soglia molto bassa di 8mila euro e mettendo sul lastrico innumerevoli piccoli e medi imprenditori. Sull’altro fronte, invece, si condanna la deroga per il rientro dei capitali dall’estero, applicato con un tasso minimo del 5%.
Eppure, questa situazione più volte denunciata, alla quale era necessario applicare una riforam o delle deroghe in un periodo di crisi per salvaguardare le aziende e i posti di lavoro, non sembra in nessun modo scalfire l’opinione di Equitalia, che nel giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil, accusa le proteste di cui è stata vittima.
“Equitalia guarda con preoccupazione alle manifestazioni in corso e condanna fermamente le azioni violente dei partecipanti avvenute presso alcune sedi”, scrive in una nota la società di riscossione per la quale la protesta sarebbe “frutto della tensione accumulata in queste ultime settimane a causa di dichiarazioni strumentali contro l’attività di una Società pubblica che opera quotidianamente per il Paese”.
“Non sono ammissibili -secondo Equitalia- forme di protesta svolte in modo aggressivo che, oltre a danneggiare beni della collettività, mettono a repentaglio l’incolumità di contribuenti che si recano in questi uffici per adempiere ai propri doveri di cittadino, e quella dei dipendenti di Equitalia che svolgono ogni giorno il proprio lavoro con onestà e professionalità”.   

Redazione