Den Harrow, intervista esclusiva: “Voglio cantare a Sanremo, condurre un programma musicale e partecipare ad un altro reality”.

INTERVISTA DEN HARROW – Caro Den (nome d’arte di Stefano Zandri), lieti di ospitarti a Direttanews. Sei e sei stato un famoso cantante, conduttore e personaggio televisivo: da quale di queste esperienze professionali ti senti maggiormente rappresentato?

Ho iniziato la mia carriera con la musica e gli anni ‘80 hanno rappresentato per me un decennio fantastico ed è certo che mi senta più rappresentato cantando ed esibendomi in concerto, anche se non nego che condurre un programma musicale mi piacerebbe moltissimo..

 A 21 anni la tua vita è cambiata dopo l’incontro e la successiva collaborazione al tuo primo disco con Enrico Ruggeri: raccontaci chi ti ha trasmesso l’amore per la musica e il canto……

La realtà è che non avrei mai pensato di poter diventare un cantante e tantomeno un’icona della musica anni ‘80, ma la vita è fatta da incontri e dal destino che tutti noi abbiamo, ho sempre amato ballare e il mio desiderio sarebbe stato quello di diventare un ballerino, ma il caso ha voluto che diventassi un cantante in modo molto fortuito….Andavo a ballare in una discoteca milanese (all’epoca l’American Disaster) e il dj del locale era Roberto Turati poi diventato il mio produttore storico: ero un ragazzino molto bello e ballavo benissimo, quindi mi propose un disco (To meet me) e da quel giorno ci fu una grande scalata alle classifiche di tutto il mondo collezionando otto dischi d’ oro e due di platino, due Grammy tedeschi davanti a nomi grandissimi come Michael Jackson e Madonna, due Festivalbar vinti, Vota la voce e concerti negli stadi di tutta Europa…Con un totale di quasi 20 milioni di dischi venduti.

Negli anni ’80 eri una delle icone della musica pop italiana ed internazionale e le tue canzoni sono rigorosamente cantate in lingua inglese: puoi spiegarci il perché di questa tua decisione artistica?

La scelta di cantare in inglese? Perché negli anni ‘80 tutti amavano la musica che veniva dagli Stati Uniti e dall’Inghilterra, quindi inizialmente ci spacciavamo per americani con un nome straniero e cantando chiaramente in inglese, anche se non nego che in futuro mi piacerebbe cantare un brano in italiano…E perché no magari partecipando proprio a Sanremo, cosa che mi fu offerta nel 2006 appena uscito dall’Isola, ma i tempi erano molto stretti e a quel punto rifiutai.

Nel 2005 hai condotto insieme alla tua ex compagna Federica Bertoni il programma “Harrow” su Sky, in cui intervisti personaggi famosi del mondo della musica degli anni ’80 e ’90: come ti sei visto nelle inedite vesti di conduttore? E’ un’esperienza che pensi di voler ripetere in futuro?

Il programma che ho condotto, prodotto e scritto (Radio Harrow) per Match Music mi ha molto divertito e non è detto che non ci possa riprovare in futuro.

Nel 2006 hai partecipato come concorrente alla quarta edizione dell’Isola dei Famosi, dove dopo 40 giorni hai deciso di abbandonare il gioco: puoi raccontarci meglio i motivi che ti hanno spinto ad intraprendere questa decisione?

Quando andai all’Isola nel 2006 era un periodo particolare della mia vita personale e mi avvertirono di partire solo pochi giorni prima per cui non ero preparato ne fisicamente ne psicologicamente e pensare di resistere ad un’esperienza così estrema per tutto quel tempo sarebbe stata dura…..Ma devo tutto a Simona Ventura, a Tiziana Martinetto, a Carlo Previati e chiaramente al grande boss di Magnolia Giorgio Gori, perché dopo questa esperienza televisiva la mia carriera professionale è ripartita alla grandissima.

Nella settima edizione dell’Isola tu e l’altro ex concorrente Carlo Capponi avete dato il benvenuto ai nuovi naufraghi appena approdati in Nicaragua: hai stretto rapporti di amicizia con i tuoi vecchi compagni del reality o separi la vita professionale da quella privata?
Nella normalità tendo a non dividere la vita professionale da quella privata quando stimo dei colleghi e tendo ad avere rapporti di amicizia anche nel privato. Carlo è stato uno di questi amici particolari e mi manca molto.

Ci lasci un ricordo del tuo amico Carlo Capponi purtroppo scomparso da poco?

Appena ho saputo che sarei dovuto andare con lui in Nicaragua, ricordo non fui molto felice, non lo conoscevo ma non mi era molto simpatico…All’inizio della nostra avventura insieme non abbiamo fatto altro che litigare per giorni, tanto che al ritorno dal Nicaragua lo abbandonai a Parigi dalla disperazione…..Ma poi qualcosa successe e diventammo grandi amici grazie anche al programma l’Isola dei Famosi dove eravamo gli ospiti fissi del programma.

Indiscrezioni del web ti indicavano come uno dei partecipanti al reality di Italia 1 “Uman take control”, poi hai rinunciato (lo abbiamo riportato noi per primi) pochi giorni prima dell’avvio dello show: puoi spiegarci meglio i motivi di questa tua scelta?

A questo proposito ho risposto abbondantemente alla vostra redazione (avevamo scritto un’anticipazione dove abbiamo scritto che Den Harrow non avrebbe partecipato al reality per rispetto alla scomparsa di Carlo Capponi ndr).

Nel 2009 è uscito il tuo ultimo album “The Legend”, accompagnato dall’inedito singolo “Take e away”: come pensi siano cambiati i gusti musicali degli italiani rispetto a 20 anni fa? Hai avuto un buon riscontro dai tuoi fan?

“The Legend” era un regalo che ho voluto fare ai miei tantissimi fan che mi seguono da 28 anni in tutti i miei concerti internazionali dove ho allegato una intervista su di me fatta nella mia casa in Spagna.

Come vedi il tuo futuro (professionale e non) tra dieci anni? Hai ancora sogni nel cassetto che desideri realizzare?

Come mi vedo tra 10 anni… Sicuramente come oggi appagato e felice per aver fatto tutto ciò che ho sempre desiderato. Ho lavorato tanto, guadagnato ed ottenuto tutto ciò che ho sempre voluto. Ho una moglie fantastica, una figlia meravigliosa e tantissime altre cose che non avrei avuto se Den Harrow non fosse esistito. Sogni nel cassetto ne ho ancora tanti: partecipare a Sanremo, condurre un programma musicale e partecipare ad un altro reality…

Raccontaci qualcosa di inedito su di te che i lettori e fan ancora non sanno…

Ciò che ancora nessuno sa è che sono più tosto di quello che si pensi. Ed entro un anno lo dimostrerò: di più non posso proprio dire….

Simone Ciloni