GIORNO MEMORIA VITTIME TERRORISMO“La Repubblica riconosce il 9 maggio, anniversario dell’uccisione di Aldo Moro, quale “Giorno della memoria”, al fine di ricordare tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”, così recita l’articolo 1 della legge 4 maggio 2007, n. 56, che ha istituito il “Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice”.

La data del 9 maggio è fortemente simbolica. Il sequestro e l’uccisione del leader della Dc, Aldo Moro, nel 1978 sconvolsero le istituzioni e i cittadini italiani e rappresentano una delle pagine buie della storia repubblicana.

Oggi, alle ore 11, al Quirinale si terranno le celebrazioni della “Giornata della memoria” alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano.

La cerimonia di quest’anno sarà dedicata alla “memoria dei magistrati uccisi dal terrorismo e dalle mafie”, sui quali è stato scritto il libro, “Nel loro segno”, edito dal CSM, e che oggi sarà presentato dal Presidente della Corte di Cassazione, Ernesto Lupo.

La “Giornata del ricordo” si celebrerà nel salone dei Corazzieri del Qurinale e sarà condotta da Eugenio Occorsio, figlio del magistrato Vittorio Occorso, ucciso nel 1976. Parteciperanno, con testimonianze ed interventi, i familiari delle vittime del terrorismo appartenenti alle forze dell’ordine. Verranno ricordati in particolare dieci magistrati uccisi dalle Brigate Rosse e altre organizzazioni terroristiche.

IL Direttore generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Luciano Scala, presenterà anche il nuovo portale della “Rete degli Archivi per non dimenticare”, dove sarà possibile consultare le fonti e i documenti sulle stragi del terrorismo e della mafia dal Secondo dopoguerra ad oggi.

No alla violenza e alla rottura della legalità in qualsiasi forma: è un imperativo da non trascurare in nessun momento, in funzione della lotta che oggi si combatte, anche con importanti successi, soprattutto contro la criminalità organizzata, ma più in generale in funzione di uno sviluppo economico, politico e civile degno delle tradizioni democratiche e del ruolo dell’Italia”
, è quanto ha scritto il Presidente Napolitano in prefazione al libro del CSM “Nel loro segno”.

Intanto oggi, sulla facciata di Palazzo di Giustizia di Milano, per celebrare la “Giornata della memoria” delle vittime del terrorismo, sono state affisse tra gigantografie raffiguranti i volti del pm Emilio Alessandrini, del giudice istruttore Guido Galli e dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, tutti vittime del terrorismo. Alessandrini e Galli furono uccisi dai militanti dell’organizzazione terroristica Prima Linea, rispettivamente nel 1979 e nel 1980; mentre l’avvocato Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, fu ucciso nel 1979 da un killer su mandato del banchiere siciliano Michele Sindona, sul quale aveva indagato.

Le gigantografie dei tre giuristi sono state volute dal Presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, in risposta al manifesto fatto pubblicare da un candidato del Pdl Lassini, in lista con il sindaco Moratti per le prossime elezioni amministrative, in cui si accusava i pm di Milano di appartenere alle Brigate Rosse (BR).

Valeria Bellagamba