Libia: ribelli circondano seguaci Gheddafi a Misurata. Leader libico nel deserto

Libia protesta

LIBIA NASCONDIGLIO GHEDDAFI – I segueci di Gheddafi alle strette a Misurata.
Continuano ormai da mesi gli scontri estremi tra i ribelli e le forze del colonnello Muammar Gheddafi. Scontri che ogni giorno segnano un “vincitore” diverso da quello prima ma che comunque vadano alla fine le cose, ha portato alla morte di migliaia di persone. Nello specifico oggi le forze armate del leader libico sono state messe alle strette dagli oppositori presso l’aeroporto di Misurata. A riportare la notizia un corrispondente della France presse.

Intanto l’emittente televisiva satellitare al-Arabiya ha comunicato che la notte scorsa le forze della Nato hanno bombardato Tripoli, riuscendo a colpire il bunker di Bab al-Aziziya, una delle residenze di Muammar Gheddafi. La Nato ha sottolineato comunque, come già fatto nelle scorse settimane, che lo scopo dei raid non è quello di colpire “singoli individui” ma di “proteggere la popolazione civile”, prendendo di mira “centri di comando e controllo” in modo da impedire a Gheddafi di “dare ordini di attaccare i civili”.

E’ giallo sulla destinazione attuale del leader libico. Il quotidiano israeliano cita fonti dell’intelligence, secondo le quali il rais libico avrebbe saputo in anticipo dei raid aerei della Nato. Pertanto, insieme alla famiglia e ai suoi collaboratori, Gheddafi avrebbe lasciato la capitale libica già dal primo maggio scorso, dopo il bombardamento della Nato della sera precedente, in cui sono morti il figlio Saif al-Arab e tre nipoti piccoli. In questo momento, hanno dichiarato molti, il rais si troverebbe nel deserto.

Redazione online