Dominique Strauss-Kahn resta in carcere. Nessuna cauzione consentita

Dominique Strauss-Kahn

CASO STRAUSS-KAHN – Strauss-Kahn in carcere senza cauzione.
Il giudice Melissa Jackson, del tribunale di new York, ha stabilito che Dominique Strauss-Kahn resterà in carcere, senza alcuna possibilità di pagamento della cauzione per ottenere la libertà.
Da ieri la notizia dello scandalo a luci rosse che ha coinvolto Dominique Strauss-Kahn domina le pagine dei giornali e dei siti web di tutto il mondo. Il direttore del Fondo monetario internazionale è stato arrestato a New York, con l’accusa di aver violentato la cameriera del lussuoso hotel presso cui alloggiava. Sulla sua testa gravano imputazioni pesanti: sequestro, aggressione sessuale e stupro. Il diretto interessato, comunque, si dice innocente e si suoi avvocati annunciano che collaborerà in ogni modo possibile all’indagine e che vuole “difendersi vigorosamente”.

L’economista francese non è del tutto nuovo agli scandali di natura sessuale. Nel 2008 era finito sotto i riflettori per la storia con Piroska Nagy, che lavorava con lui al Fmi: in quel caso aveva respinto l’accusa di abuso di potere e, pur ammettendo l’errore, aveva spiegato che si era trattato di una relazione “consensuale”. Poi si era scusato pubblicamente con la moglie. Questa volta, però, la situazione sembra ben più grave.

Durissimo il commento della presidente del Front national Marine Le Pen. “La fragilità sessuale di Dominique Strauss-Kahn era un segreto di Pulcinella – spiega – Tutti sapevano, ma c’é stata una vera e propria omertà negli ambienti politici e giornalistici“. “Non capisco – aggiunge – come Nicolas Sarkozy lo abbia potuto candidare al Fmi, rovinando la reputazione della Francia nelle istituzioni internazionali”, ha concluso.

Luca Bagaglini