Calcio scommesse: “Che schifo”. Federcalcio si costituirà parte civile

CALCIO SCOMMESSE – Il mondo del calcio è ancora una volta nell’occhio del ciclone scandalistico. Partite truccate, giocatori “drogati”, una banda che manipolava le partite come fosse un burattinaio, 16 persone in manette nell’ennesima inchiesta contro il calcio infetto. In poche parole verrebbe da dire “Che schifo!”, come dichiarato dallo stesso ct della Nazionale Cesare Prandelli.

Galeotta fu la partita Cremonese-Paganese, vinta dai padroni di casa per 2-0 e conseguente ricovero di cinque giocatori grigio-rossi, dalle cui analisi delle urine risulteranno tracce di Lormetazepam. Infatti non era assicurata la vittoria e più volte il portiere Marco Paoloni, in forza al Benevento, ha sbagliato ‘pronostico’ e, in alcuni casi, mentiva del tutto, rischiando la vita per aver fatto perdere centinaia di migliaia di euro agli scommettitori che puntavano su di lui. Ad esempio aveva pronosticato OVER (più di tre gol) nella partita Inter-Lecce, assicurando di avere contatti con alcuni giocatori giallorossi, ma la gara terminò 1-0 in favore dei padroni di casa.

Tra i volti noti c’è Beppe Signori, ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, 273 gol, ora agli arresti domiciliari e che ha chiesto “pietà” come unica arma di difesa, segno che coprire il marciume è impresa impossibile; di conseguenza altri nomi potrebbero spuntare fuori se la magistratura deciderà di andare fino in fondo. La “banda del gol” aveva persino un tariffario di massima per l’acquisto delle partite, come accertato dal gip di Cremona, Guido Salvini, che sottolinea i numerosi legali con giocatori facilmente corruttibili e compiacenti, chiamati a seconda delle quotazioni di gara.

Nell’inchiesta risulta indagato anche Stefano Bettarini, ex coniuge di Simona Ventura, ma l’ex calciatore nega ogni responsabilità in una telefonata dell’Ansa: “‘Ho appreso dalla stampa che sarei indagato in un procedimento penale avanti la Procura della Repubblica di Cremona insieme a molte altre persone alcune delle quali ex calciatori come me e che conosco per questa ragione. Non c’entro nulla con qualsiasi azione volta a truccare i risultati delle partite e non so nulla di cosa facessero le altre persone coinvolte nell’indagine. Ho gia’ conferito mandato ai miei legali per tutelare la mia reputazione perche’ il mio nome e’ stato accostato con lo stesso rilievo a persone che addirittura sono state arrestate mentre io non sono stato neppure informato dell’indagine o perche’ si e’ pubblicato che sarei stato condannato per un altra vicenda analoga mentre – ha concluso Bettarini – io ho avuto esclusivamente una sanzione disciplinare per omessa denuncia di condotte illecite di altri”.

Tra gli altri nomi noti anche il capitano della neopromossa Atalanta, Cristiano Doni, l’ex giocatore di Fiorentina e Bari Mauro Bressan, Antonio Bellavista, ex capitano del Bari, Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese, difensore e centrocampista dell’Ascoli che ha conquistato la permanenza in serie B nell’ultima giornata di campionato.

Ma nell’organizzazione rientrano anche personaggi meno noti alle cronache, come commercialisti e gestori di sale scommesse, oltre che numerosi scommettitori: i “Milanesi“, gli “Zingari” (nomadi residenti da tempi in Italia e che hanno investito centinaia di migliaia di euro), i “Bolognesi” retti da Giuseppe Signori. Gli introiti erano da capogiro, un esempio: il 26 marzo 2011 Padova-Atalanta termina 1-1 e su alcuni siti asiatici di scommesse vengono giocati 23 milioni di euro sul risultato X. Solitamente un pareggio triplica la posta in gioco…

Il presidente della Figc Giancarlo Abete afferma che se sarà necessario la Federcalcio si costituirà parte civile per chiedere i danni, mentre Alessandro Matri, in ritiro con la nazionale a Coverciano dichiara: “E’ una vicenda delicata sia per l’argomento, sia per le persone coinvolte che sono del nostro mondo. Sonniferi nell’acqua? Se così è davvero uno schifo. Nello spogliatoio è giunta la notizia dell’inchiesta, ma è difficile commentare in maniera specifica senza notizie certe”. Uno schifo sussurrato anche da Andrea Pirlo…

Redazione