Intervista esclusiva ad Andrea Vasa, modello, deejay e calciatore: “Andrei sull’Isola dei Famosi e vorrei diventare un attore”

INTERVISTA ANDREA VASA – Caro Andrea, lieti di ospitarti su Direttanews. Nel corso degli anni sei e sei stato modello, calciatore (difensore del Brera Calcio) e deejay: da quale di queste esperienze professionali ti senti maggiormente rappresentato?

Ciao a tutti! A dire il vero l’esperienza come calciatore la reputo più una semplice passione. Il calcio, purtroppo direi, non è mai stato una professione. Quindi direi che mi sento rappresentato professionalmente sia come deejay che come modello, ma non chiedetemi di scegliere perché sarebbe una dura decisione.

Nato a Sassari, hai esordito come deejay a soli 16 anni e dopo qualche anno di gavetta in Sardegna ti sei trasferito a Milano: è stata dura vivere lontano dalla famiglia per cercare di affermarti professionalmente in una delle città più importanti d’Italia?

E’ stata durissima. Nonostante mi trovassi a solo un’ora d’aereo, la nostalgia e la lontananza da amici e familiari ha di sicuro influito molto sul mio comportamento di allora e sugli stati d’animo. Inoltre si aggiungevano le critiche, che mi lasciavo alle spalle, di coloro che tutt’ora non reputano professioni queste mie attività. Ma è comprensibile, Sassari è una città molto piccola e lontana da questo tipo di business. Per fortuna tutto ciò mi ha dato ulteriore forza per continuare e puntare un obbiettivo.

Hai giocato e continui a giocare come difensore nel Brera Football Club, squadra milanese che l’anno scorso ha lasciato l’attività agonistica e avviato numerose iniziative culturali e umanitarie verso i giovani attraverso l’amore per lo sport: pensi di voler continuare a militare nelle fila del club ancora per molto tempo?

Se devo essere sincero ho lasciato l’attività agonistica insieme al Brera. Sono rimasto in ottimi rapporti con la dirigenza e continuiamo a collaborare per le iniziative intraprese. Ora ho abbracciato anche altri sport (ovviamente senza mai abbandonare il calcio) che mi permettono di mantenermi in forma, essenziale per il mio lavoro.

Parallelamente all’impegno sportivo hai sempre affiancato la tua attività di calciatore con quella di modello per firme di primissimo livello come Adidas, Just Cavalli, Bikkembergs e John Galliano (giusto per citarne alcune): non hai mai pensato di affermarti solamente nel campo della moda? Come è cominciata la tua esperienza sulle passerelle?

In effetti il lavoro nella moda sta prendendo il sopravvento, di conseguenza sto concentrando la maggior parte delle energie proprio in questo settore. Tengo gli impegni come deejay lontano dal lavoro settimanale dedicandogli solo i weekend. L’esperienza per le passerelle è nata un pò per caso, un pò per gioco e per ripicca: per caso perché all’inizio della mia vita milanese abitavo vicinissimo ad una nota agenzia di moda. Per gioco perché al principio facevo solo il deejay e fare il modello era solo un modo per cambiare e divertirmi, nonostante non guadagnassi un granché. Per ripicca perché essendo timidissimo ed estremamente introverso non avrei mai sognato di mettermi in mostra..E sempre per ripicca nei confronti di una mia ex fidanzata.

Hai raggiunto la popolarità a livello nazionale per un curioso episodio: dal febbraio 2009 a giugno 2010 hai vissuto in un negozio di 300 metri quadrati di Dirk Bikkembergs come in una sorta di reality show. Che effetto ti faceva sbrigare le tue normali attività quotidiane attorniato da sconosciuti e clienti dello store che invadevano la tua privacy? E’ un’esperienza che rifaresti se potessi tornare indietro nel tempo?

E’ stata un esperienza unica nel suo genere, estremamente divertente anche se imbarazzante. Vivere nel lusso come un giocatore di serie A ed avere la notorietà di un top model non mi è dispiaciuto affatto. All’inizio questa improvvisa invasione della mia privacy mi ha inevitabilmente turbato. Solo dopo si è verificato l’effetto contrario: erano i clienti a trovarsi in imbarazzo più di me quando mi vedevano. Allora cercavo di rimanere a casa lo stretto tempo necessario durante l’orario d’apertura. E’ stata un esperienza che rifarei senz’altro. Basti pensare che alcuni media hanno stilato una classifica ed è stato definito il terzo lavoro più bello al mondo. E devo riconoscere che sono riuscito ad adeguarmi in fretta.

Cosa ne pensi in generale dei reality show? Parteciperesti mai al Grande Fratello o all’Isola dei Famosi?

Ero un gran appassionato dei reality agli inizi. Mi piacevano molto le prime edizioni del GF e lo reputo un fenomeno che ha davvero cambiato la tv. Ora sono un pò cambiati, il pubblico è cambiato e anche il mio interesse è diminuito. Non so se sarei adatto ad un’esperienza come il GF. Il mio carattere potrebbe non essere compatibile con ciò che richiedono le regole del gioco. Parteciperei molto volentieri all’ Isola dei Famosi.. Se non altro passerei un bel pò di tempo su un’isola al mare e al sole..Mi sentirei come in Sardegna.

Sei fidanzato, sposato, innamorato?

Al momento non sono nè fidanzato, nè sposato, nè (purtroppo) innamorato.

Che progetti hai per l’immediato futuro? Come ti vedi tra dieci anni? Hai sogni nel cassetto ancora da realizzare?

Il mio modo di pensare e di intendere la vita non mi ha mai permesso di pensare al domani, ne al futuro, ma piuttosto di vivere la giornata intensamente. E questo modo mi ha condotto sino a qui e credo continuerò su questa strada. Ho senz’altro qualche sogno nel cassetto, ho la passione per la recitazione, ho studiato presso il Centro Teatro Attivo di Milano e pensò continuerò a farlo.. Chissà che mi conduca a qualche altra esperienza..

Raccontaci qualcosa di inedito su di te che i lettori e fan ancora non sanno….

Beh vediamo..Forse non tutti sanno che quando vedo una ragazza che mi piace mi paralizzo e non riesco neanche a parlare.. Strano a dirsi ma sono una frana…

Simone Ciloni