Berlusconi-Bossi: confronto-scontro sulle elezioni. Al voto nel 2012? Oggi esordio Alfano

Berlusconi-Bossi

BERLUSCONI BOSSI LEGISLATURA RIFORMA FISCO – Continua la tutt’altro che velata minaccia di Bossi al premier Berlusconi.
Oggetto del confronto-scontro tra il leader del Carroccio e il presidente del Consiglio le elezioni. Infatti il capo della Lega Umberto Bossi si dice propenso nello stringere un patto di governo per tempo, onde evitare ulteriore logoramento, facendo approvare determinati provvedimenti per la riconquista dei favori cittadini nel Nord Italia, “perchè o si cambia o sarà meglio andare al voto subito” è quanto va ripetendo il Senatur. Al contrario il Cavaliere continua imperterrito nella battaglia che lo porterà, qualora dovesse riuscirci, fino al termine naturale della legislatura nel 2013.

Intanto oggi a Villa San Martino si assisterà all’esordio del neo segretario Angelino Alfano. Importanti nomi presiederanno all’evento; Bossi, Maroni, Calderoli e ultimo ma non ultimo Giorgetti, un tassello importante in quanto obiettivo del governo è convincere il collega Tremonti sulla questione del fisco. “Voglio vedere se con l’aiuto di Umberto, che come noi ha perso le elezioni per colpa del fisco e degli imprenditori delusi, riusciremo a convincere Giulio a cedere una volta per tutte“.

E’ proprio questo uno dei punti fondamentali che il premier ha intenzione di trattare per primo. Tremonti infatti ha deciso di non attuare cambiamenti circa i cosiddetti cordoni della borsa. Insomma un'”aggressione fiscale” che Berlusconi teme e che cercherà in tutti modi di modificare, usufruendo dell’importante collaborazione di Bossi. Aggressione che qualche giorno fa ha portato alla ribellione degli imprenditori trevisani. “Quella è gente nostra, ha già minacciato che non ci vota più, non possiamo voltar loro le spalle“, ha per l’appunto dichiarato Bossi, manifestando intenzione di collaborazione con un fiducioso presidente del Consiglio.

Già qualche giorno fa, il premier in seguito alla risposta negativa da parte del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti aveva dichiarato: “Faremo la riforma del fisco“. E per quanto riguarda l’apertura dei cordoni della borsa, avevaaggiunto: “Li faremo aprire. Non è Tremonti che decide. Lui propone”.

Luca Bagaglini