Omicidio Yara Gambirasio: entro 27 giugno dott.ssa Cattaneo consegnerà analisi finale del Dna

OMICIDIO YARA GAMBIRASIO – A dieci giorni dal funerale della piccola Yara Gambirasio gli inquirenti lavorano a pieno ritmo per risalire dalle tracce biologiche all’identità del killer che lo scorso 26 novembre ha ucciso la tredicenne ginnasta di Brembate di Sopra in circostanze ancora misteriose. Le uniche tracce lasciate dall’assassino (o forse sarebbe giusto parlare di più colpevoli) sono di natura biologica e non appartengono alla cerchia di amici e familiari comunemente frequentati dalla ragazza. I Ris di Parma hanno isolato almeno 4 profili genetici diversi, se non cinque, di cui due sui guanti, uno (o due) sulla t-shirt e un altro sugli slip. Il fatto che ci siano più “firme” può far propendere verso l’ipotesi che gli esecutori dell’efferato delitto siano più di uno; quindi un gruppetto di balordi che hanno tentato un approccio sessuale con Yara, ma senza esito, anche se non viene scartata l’ipotesi delle sette sataniche, pista che però viene meno battuta dagli inquirenti.

I Ris di Parma, la magistratura e la polizia continuano senza sosta e con continui sopralluoghi sul campo di Chignolo d’Isola, dove la tredicenne è stata ritrovata morta nel marzo scorso, dati che vengono poi confrontati con le analisi del Dna. Di certo le notizie che trapelano sono superficiali, come giusto che sia, per non ostacolare l’operato degli investigatori. Ma è anche vero che sia quasi certo un delitto a sfondo sessuale: infatti se molte tracce biologiche possono fuordeviare le indagini, è anche vero che quella “firma” lasciata sugli slip possa essere l’indizio risolutore del caso. Non si dimentichi che alcuni mesi fa si cercava negli ospedali in zona se qualcuno, nel periodo della scomparsa di Yara, fosse stato ricoverato per delle ferite ai testicoli.

Di certo le indagini non sono al termine e risalire ad una persona che non fa parte della cerchia dei conoscenti sarà compito arduo, considerato anche che non ci sono sospetti. Ma ulteriori sviluppi potrebbero giungere a breve: infatti il 27 giugno scade il mese di proroga concesso dal pm Letizia Ruggieri al medico legale Cristina Cattaneo per la consegna della relazione finale dell’autopsia. Forse allora il mistero sarà meno fitto, almeno per gli inquirenti.

l.c.