Greenpeace: investire soldi destinati al nucleare nel settore delle rinnovabili

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GREENPEACE SETTORE RINNOVABILI – Greenpeace, dopo l’esultazione al Referendum 2011 in merito al quesito sul nucleare, ha chiesto in una nota che i 60 miliardi di euro destinati alla costruzione delle centrali nucleari “vengano investiti nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, che possono produrre più del doppio di energia elettrica e creare dieci volte più posti di lavoro”.
Per esempio, investendo 60 miliardi di euro in sola energia eolica ed efficienza energetica – ha fatto sapere – si può creare elettricità sufficiente per il fabbisogno di Piemonte, Toscana, Lazio e Sicilia e si possono creare 70 mila posti di lavoro in dieci anni“.

Aslihan Tumer, responsabile della campagna Energia di Greenpeace International ha dichiarato: “Con questo voto popolare l’Italia è il terzo Paese del G8 a eliminare l’energia nucleare dai propri piani energetici per il futuro in poche settimane. Con il Giappone, la Germania, la Svizzera e adesso anche l’Italia che stanno abbandonando la prospettiva del nucleare, tutti i Paesi del mondo devono prendere atto che l’energia dell’atomo è arrivata al capolinea e che devono lavorare per lo sviluppo di nuove energie pulite e sicure per il futuro”.

I comitati che hanno organizzato la campagna per il “” ai quattro referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, si sono radunati in piazza Bocca della Verità a Roma, dove hanno accolto i dati sul raggiungimento del quorum e i primi risultati sulla vittoria dei “sì” con applausi e brindisi.

Redazione online