Grecia: oggi il voto di fiducia per il nuovo governo Papandreou

Il Parlamento greco

GRECIA: VOTO FIDUCIA GOVERNO – Questa sera il Parlamento greco voterà la fiducia al nuovo governo presentato venerdì scorso dal premier socialista Georges Papandreou.

Nelle attese, la fiducia sembra certa. Anche perché è l’unica strada percorribile per la Grecia, dopo il rifiuto da parte dell’opposizione conservatrice di formare un governo di unità nazionale, come proposto in un primo momento da Papandreou.

Il 28 giugno prossimo, invece, il Parlamento dovrà approvare il nuovo piano di austerità da 28 miliardi di euro, molto contestato dalla popolazione, che negli ultimi giorni è tornata in piazza a manifestare, ma unica condizione per ricevere gli aiuti internazionali di cui la Grecia ha urgente bisogno per evitare il default.

Infatti, l’Eurogruppo, la riunione dei ministri delle Finanze dei Paesi dell’Euro, al termine del lungo vertice straordinario di domenica scorsa a Lussemburgo, ha deciso di subordinare l’esborso della quinta tranche da 12 miliardi di euro, facente parte del prestito di 110 miliardi già concesso alla Grecia nel 2010 da parte di Ue e Fmi, all’approvazione del nuovo piano di austerità. La corresponsione di questa somma dovrebbe avvenire, se il Parlamento greco approverà le nuove misure economiche, a metà luglio.

La misure di austerità prevedono tagli alla spesa pubblica per 28,4 miliardi di euro, da realizzare tra il 2012 e il 2015, nuove pesanti privatizzazioni e un ulteriore aumento delle tasse. Una decisione molto difficile per il parlamento greco che si trova stretto tra il malcontento della popolazione, il 47,5% della quale, secondo un recente sondaggio, è contro le misure, e le condizioni richieste dalle autorità europee che hanno subordinato all’approvazione del piano di austerità anche la concessione di un nuovo prestito, indispensabile per la Grecia, le cui modalità sono comunque ancora da definire. L’ammontare di questo nuovo prestito, previsto per il 2012, dovrebbe essere compreso tra i 90 e i 120 miliardi di euro ed è stata concordata anche la partecipazione di investitori privati su base volontaria.

Quanto al modus operandi dell’Eurogruppo e alla decisione di rinviare il via libera alla quinta tranche del prestito alla Grecia, le reazioni dei mercati lunedì sono state negative. Le borse hanno europee hanno chiuso tutte in calo; il dato peggiore è stato registrato a Milano, con un -2,01%, in questo caso dovuto anche all’avvertimento di Mooddy’s sul rating italiano.

Le indecisioni e i rinvii dell’Eurogruppo hanno scatenato editoriali feroci sui principali quotidiani economico-finanziari oggi in edicola.

Valeria Bellagamba