Verifica di governo: Silvio Berlusconi recita il canovaccio della Lega

VERIFICA DI GOVERNO – Ieri ha preso il via la verifica di governo in Parlamento, chiesta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e il premier Silvio Berlusconi ha inaugurato la seduta con un suo lungo discorso in cui conferma la stabilità dell’alleanza con Umberto Bossi e si dice convinto di riuscire a portare avanti la legislatura fino al 2013. Un’eventuale crisi di governo, secondo il Cavaliere, sarebbe una follia in quanto la maggioranza è divisa in fazioni incapaci di designare un vero leader: “Sono certo che il governo uscirà rafforzato da questo passaggio parlamentare. Le richieste di dimissioni sono un mero esercizio di propaganda, nessuno riuscirà mai a dividerci dalla Lega”.

Il Presidente del Consiglio precisa che non ha intenzione di riconfermarsi come leader alle prossime elezioni, ma preme per allargare sin da subito la maggioranza in governo, lanciando un appello a quelle forze moderate che si riconoscono nel Partito popolare europeo, come l’Udc di Casini: “Non voglio rimanere per sempre a Palazzo Chigi o leader del Pdl, ma ho la fermissima intenzione di lasciare all’Italia un grande partito legato al Ppe trasparente e democratico, baluardo della democrazia e della libertà”.

La maggioranza cerca di trovare coesione intorno a 5 punti programmatici da rilanciare entro i prossimi due anni: riforma fiscale, riforma della giustizia, immigrazione, sicurezza e piano per il Sud, sperano basti a placare la rabbia dell’alleato leghista. Oggi alle 11 Silvio Berlusconi parlerà alla Camera.

Redazione