Manovra economica: Bersani e Casini dicono no, Cgil prepara mobilitazione

MANOVRA ECONOMICA – Il Consiglio dei ministri dà il via libera alla manovra finanziaria da 47 miliardi di euro dettata dal ministro Giulio Tremonti, che ha l’obiettivo di azzerare il deficit entro il 2014, e alla riforma fiscale che s’impegna di arrivare alle tre aliquote del 20, 30 e 40%. La manovrà è attesa alla Camera dal 25 luglio e il premier Silvio Berlusconi è convinto che “alla fine ci sarà la fiducia”.

Tra le novità apportate dalla manovra Tremonti c’è la liberalizzazione degli orari dei negozi, nuove piccole tasse, tagli a Regioni, province e comuni (che hanno già annunciato proteste9, accorpamenti di enti, tagli ai costi della politica, interventi sulla sanità, innalzamento dell’età pensionabile delle donne, tagli agli stipendi pubblici e la tanto discussa tassa sui Suv, che riguarderà soltanto quelle supercar con oltre 225 kw, pari a 301 CV (Maserati, Aston Martin, Ferrari…tanto per intenderci) . Ma i bocconi più amari giungeranno nel biennio 2013-2014 e per questo motivo il leader del Pd, Pierluigi Bersani, parla di ‘bomba ad orologeria’ innescata da ‘impreparati’, mentre il ministro dell’Economia Giulio Tremonti risponde affermando che non ci sono altre alternative: “Chiunque si trovera’ qui nel 2013-14 dovra’ fare questo (intendendo il percorso tracciato di rientro dei conti) e non ha alternative. Noi pensiamo che in questi tre anni via sia stata presa la via giusta e si debba proseguire su questa strada, solo chi non sa dove andare pensa che tutte le strade portino alla meta, noi abbiamo chiara la meta… Il pareggio di bilancio non e’ un obiettivo di ragioneria ma un obiettivo politico ed etico del Paese. Un bilancio in pareggio si riflette nelle scelte di responsabilita’ tra cittadini e le generazioni, un Paese in deficit e’ in deficit di cifra morale”.

Il presidente del Consiglio Berlusconi, nella conferenza tenutasi a Palazzo Chigi, chiede alle opposizioni di collaborare per il bene del Paese: “Nel 2014 l’Italia deve raggiungere il pareggio di bilancio. Tutti devono sentirsi coinvolti, la convergenza auspicata dal capo dello Stato non ha come obiettivo quello di tenere in vita il governo, legittimamente eletto e che resterà in carica fino a fine legislatura. Ci auguriamo che le forze responsabili dell’opposizione accettino senza pregiudizi un confronto in Parlamento su questa manovra. Il pareggio di bilancio deve essere l’obiettivo di tutti, così come anche la difesa della nostra moneta”. Ma Bersani e Casini rifiutano la mano tesa del premier, mentre il segretario della Cgil Susanna Camusso ha annunciato mobilitazioni contro la manovra da 47 miliardi: “Questa manovra ha tagli eccessivi, non mette in campo niente per la crescita, non dà niente per il lavoro, in un paese che rischia di imbarbarirsi. Bisogna avere il coraggio di fare una operazione sulle grandi ricchezze, chiamare il paese alla responsabilità: chi ha di più paga di più e chi ha di meno paga di meno. Sennò è campagna elettorale”.

Luigi Ciamburro