Incubo finito per Strauss-Kahn. La cameriera Ophelia in contatto con trafficanti di droga

STRAUSS-KHAN – Dominique Strauss-Kahn, l’ex direttore del Fmi, da ieri è un uomo nuovamente libero e gli verrà restituita anche la cauzione di un milione di dollari, versata per ottenere gli arresti domiciliari. E sembra così concludersi il giallo della cameriera del Sofitel di New York, le cui accuse di stupro non reggono e a quanto pare la sua ricostruzione è molto contraddittoria e zeppa di falsità. Inoltre la sua vita privata non sembra molto chiara ed emergono intercettazioni telefoniche tra lei e un detenuto legato al traffico di droga: i due avrebbero discusso dei possibili vantaggi nel denunciare Straus-Kahn e dal 2009 ad oggi avrebbero versato molti soldi in favore della donna di origine africana.

Inoltre risultano delle irregolarità nella sua richiesta di asilo negli Stati Uniti: la ragazza aveva raccontato di aver subito in passato violenze e la mutilazione genitale in Guinea, terra d’origine, ma non lo ha riportato nei documenti presentati alle autorità. A tali verità si è giunti anche grazie ad un esercito di investigatori privati assoldati dalla difesa dell’ex direttore del Fmi che sono andati a scavare nel passato ombroso di Ophelia, i quali si sono recati persino nel paese natale della cameriera per trovare tracce utili alla scarcerazione di Strauss-Kahn. Ora Ophelia rischia fino a 5 anni di carcere e una multa ingente per falsa testimonianza sotto giuramento dinanzi a un Gran Giurì nel corso dell’udienza preliminare. Da vittima diventa così imputata, mentre Strauss-Kahn ha festeggiato la sua ritovata libertà nel ristorante italiano “Scalinatella” di New York, in compagnia di sua moglie e una coppia di amici.

Redazione