Danimarca: gli economisti frenano sull’ipotesi di adottare l’euro

LA DANIMARCA E L’EURO – Forse è meglio restare con la corona. Cominciano a pensarla così gli economisti danesi, un tempo favorevoli all’ingresso della Danimarca nell’area della moneta unica europea. Le turbolenze finanziarie degli ultimi mesi hanno fatto cambiare idea: le incertezze legate al debito di Grecia, Portogallo e anche dell’Italia rendono gli economisti più prudenti. I dubbi maggiori sono legati ai prestiti che Bruxelles fa e probabilmente dovrà continuare a fare ai paesi in difficoltà: soldi che anche la Danimarca dovrà sborsare se entrerà nell’euro, e soldi che a Copenhagen pensano che difficilmente saranno rimborsati. Restando in disparte, poi, la Danimarca si metterebbe al riparo dalle speculazioni finanziarie, le vere insidie del mercato.

Già un paio di anni fa, un’indagine del governo di centro-destra aveva dimostrato come entrare nell’euro avrebbe portato pochi benefici economici: i vantaggi sarebbero stati più che altro politici. Da allora, ricorda il quotidiano Politiken, la situazione economica dei paesi dell’area euro è peggiorata.

Gli occhi degli economisti danesi (e non solo) in questi giorni sono puntati soprattutto sull’Italia. “Se il debito greco può essere contenuto, i problemi dell’Italia e del suo debito possono minacciare la sopravvivenza dell’euro. Il debito italiano è a un livello che la stessa Germania non potrebbe gestire” dice Daniel Gros, capo economista del Centro studi sulla politica europea. Troppe incertezze, insomma: per molti economisti danesi forse non è il momento giusto per entrare nell’euro.

Antonio Scafati