Usa: repubblicani e democratici raggiungono l’accordo per evitare il default

Barack Obama

USA: RAGGIUNTO ACCORDO PER EVITARE DEFAULT – In questi giorni tutto il mondo è rimasto con il fiato sospeso davanti ai vani tentativi dei repubblicani e dei democratici di raggiungere un compromesso in seno al Congresso americano per evitare il primo default della storia degli Usa. Se Cina e Giappone, i primi creditori degli Stati Uniti, hanno vissuto la situazione con comprensibile apprensione, lo stesso si può dire di altri Paesi, che rischiavano di essere trascinati nel baratro in conseguenza della crisi americana.

I negoziati tra i due partiti sembravano essersi impantanati in un allarmante stallo e il presidente Barack Obama ha lanciato più di un appello perché le due parti si decidessero ad accordarsi. Finalmente, in extremis, qualcosa è cambiato. A quarantotto ore dalla data fatidica del 2 agosto, i media americani riferiscono che democratici e repubblicani sono giunti ad un accordo per aumentare il limite del debito. Certo, stando a quanto si apprende si tratterebbe di una bozza preliminare e non ancora definitiva, di cui dettagli devono essere ancora definiti, ma è comunque una notizia confortante. Il piano verrà votato dal Senato tra qualche ora e potrebbe essere sottoposto all’esame della Camera oggi stesso o al più tardi domani, per poter così giungere nelle mani del capo della Casa Bianca entro martedì.
L’accordo prevede l’innalzamento del limite del debito a 2.800 miliardi di dollari da realizzare in due fasi e l’attuazione di importanti tagli alle spese.

T.D.C.