Francesco Baccini, intervista a 360° gradi al cantante ora in tour con “Baccini canta Tenco”

INTERVISTA FRANCESCO BACCINI – Caro Francesco, lieti di ospitarti su Direttanews. Sul tuo sito ufficiale www.baccini.it si legge che fin da bambino ti dilettavi a suonare il pianoforte: chi ti ha trasmesso l’amore per la musica?

Sono stati i miei genitori a trasmettermi questa passione, ma in realtà ero talmente fissato che furono costretti a farmi studiare musica…

Fino ai 23 anni hai alternato la tua passione musicale con il lavoro di camallo, quando hai deciso di abbandonare la professione per rincorrere il sogno di sfondare nel mondo della musica: com’è stata presa dalla tua famiglia questa decisione?

Cominciai a lavorare giovane perché mio padre morì presto e dovetti prendere il suo posto, ma dentro di me sapevo che si trattava solo di un momento di transizione della mia vita perché le mie aspirazioni erano altre.

Nel 1989 col tuo album d’esordio “Cartoons” hai vinto il premio Luigi Tenco come miglior opera prima e la 25esima edizione di Un disco per l’estate: ti saresti mai aspettato di riscontrare tutto questo successo?

Se devo essere sincero sì, in quanto sentivo ogni volta che ero in tour l’affetto e l’ammirazione della gente. L’unico giudice alla fine è sempre il pubblico.

Il singolo “Le donne di Modena” è diventato uno degli evergreen della musica italiana, contenuto nell’album “Il pianoforte non è il mio forte”: in generale puoi svelarci qual è la canzone o l’album a cui sei più legato o che ti rappresenta di più?

Le canzoni sono come i figli, come puoi dire qual è la migliore?

Nel ’90 hai vinto il Festivalbar con la canzone Sotto questo sole, in collaborazione con Paolo Belli e i Ladri di biciclette: a chi hai dedicato questo trionfo?

L’ho dedicato al mio discografico di un tempo, in quanto non credeva nel successo dell’operazione.

Hai sempre dichiarato di essere un ammiratore e amico del grandissimo cantautore Fabrizio De Andrè, scomparso 12 anni fa: raccontaci qualcosa di più a questo proposito….

Fabrizio è stato uno dei miei miti dell’adolescenza, poi un giorno tra noi due si è stretta una forte amicizia ed abbiamo suonato insieme Genova Blues.

Nel 1997 hai partecipato al Festival di Sanremo dove hai presentato il brano “Senza tu”: pensi in futuro di voler calcare ancora il palcoscenico dell’Ariston come cantante o ti piacerebbe diventarne il conduttore?

Sono andato a quel Sanremo per chiudere un contratto…

Nel 2005 hai preso parte al reality Rai “Music Farm”, dove sei stato espulso  a causa di una bestemmia in diretta tv: se potessi tornare indietro rifaresti questa esperienza televisiva? Che giudizio hai in generale sui reality show? Hai mantenuto i rapporti con Dolcenera, tua grande amica durante la permanenza nel programma?

Nell’arco di un’intera carriera capita di fare errori, il mio più grosso è stato quello di partecipare appunto a Music Farm.

Una domanda che interesserà alle tue numerose fan: sei single o fidanzato?

Sono single nel Dna…

C’è un nuovo album nel cassetto pronto ad uscire? Questa estate sei in tour in giro per l’Italia o ti riposi?

Sto portando in tour “Baccini canta Tenco”, un concerto dove ho ripreso 22 canzoni del grande Luigi arrangiate con Armando Corsi con la regia di Pepi Morgia. Presto diventerà un cd e pure un dvd.

Come vedi il tuo futuro (professionale e non) tra dieci anni? Hai ancora sogni nel cassetto e progetti che desideri realizzare?

Beh non saprei dirti….. E poi noi genovesi non amiamo molto parlare di noi….

Simone Ciloni