Manovra economica, Emma Marcegaglia: “E’ depressiva, troppe tasse, nessuna prospettiva di crescita”

MANOVRA ECONOMICA – La presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, ieri intervenuta a Capalbio per la consegna di un premio letterario, giudica “depressiva” la manovra economica stilizzata da Giulio Tremonti e che presto verrà approvata dalla maggioranza, pur con qualche lieve modifica. La Marcegaglia accusa la totale assenza di riforme strutturali, di tagli ai costi della politica e la presenza di una enorme quantità di tasse: “Sono preoccupata perchè con questa manovra la crescita sarà ancora più bassa. È chiaro che una manovra di questo tipo sarà certamente depressiva. Tutto quello che è emerso negli ultimi giorni nel tira e molla interno alla maggioranza mi sembra in peggioramento”. Secondo la leader di Confindustria questa manovra non ha prospettive di crescita e invoca liberalizzazioni, più privatizzazioni, anche a costo di fare scelte impopolari, al fine di fronteggiare una delle peggiori crisi della storia economica mondiale. E attacca la l’irremovibilità della Lega sul tema delle pensioni: “Visto che due terzi delle pensioni di anzianità vanno ai padani, allora dobbiamo salvare i padani che vanno in pensione a 58 anni. È un’argomentazione che non sta in piedi e lo dico da padana”.

Intanto domani Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Umberto Bossi s’incontreranno nella villa di Arcore per mettere a punto le ultime modifiche e depositare gli emendamenti al decreto da 45 miliardi entro le ore 20.

 

TREMONTI. Un ruolo centrale nella partita lo avrà il ministro dell’Economia Tremonti. Dalla manovra di Ferragosto è stato quotidianamente attaccato dai colleghi di partito. Ieri al meeting di Cl a Rimini con alcuni amici si è detto “deluso e amareggiato” da questo atteggiamento prendendosela anche con Berlusconi: “C’è lui dietro chi mi attacca”. Tuttavia chi nella Lega e nel Pdl chi lo ha sentito si dice “abbastanza ottimista” sul fatto che si presenterà ad Arcore pronto a mediare.

Di Tremonti parla anche Prodi che dice: “Era l’unico che per un momento ha rafforzato l’autorità dell’Italia, poi anche lui si è indebolito e hanno cominciato a sparare sulla Croce Rossa”. E nel Pdl giurano che se domani il superministro dovesse impuntarsi e minacciare ancora le dimissioni Berlusconi gli risponderà: “Accettate!”.