Manovra, Berlusconi nega la crisi della maggioranza: “Tranne che sulle pensioni siamo d’accordo su tutto”

Silvio Berlusconi

MANOVRA: BERLUSCONI NEGA CRISI MAGGIORANZA – La maggioranza di governo è palesemente in crisi e non riesce a trovare una soluzione al nodo della manovra economica. L’accordo stipulato lunedì al vertice di Arcore tra il premier Silvio Berlusconi e il leader della Lega Umberto Bossi è andato in frantumi dopo appena 48 ore e l’esecutivo deve ricominciare tutto daccapo. A far andare in pezzi l’intesa è stata la questione dell’intervento delle pensioni, che al Carroccio non è proprio andata giù. Il governo è disorientato e si ha la netta sensazione che stia andando per tentativi, applicando una serie di soluzioni improvvisate e sperando così di trovare, prima o poi, quella giusta.
Nonostante questo e nonostante i problemi, invece di risolversi, sembrino moltiplicarsi giorno dopo giorno, Berlusconi ostenta il solito – e a questo punto irragionevole – ottimismo. Fonti del Pdl comunicano che secondo il premier il compromesso raggiunto ad Arcore resta valido sotto tutti gli aspetti, compreso l’annullamento del tanto discusso contributo di solidarietà. Ad esclusione ovviamente degli interventi in materia previdenziale. Il presidente del Consiglio continua poi a sottolineare la solidità della maggioranza e nega eventuali dissapori con il ministro del Tesoro Giulio Tremonti.
“Tengo in mano con precisione la situazione – spiega inoltre in un’intervista rilasciata a Il TempoStiamo lavorando e siamo sicuri di far bene: la copertura (economica per la manovra, ndr) ci sarà. Tremonti sta collaborando in maniera piena e non posso che esserne felice”. Il Cavaliere spiega che le misure relative alle pensioni erano “assolutamente marginali” e che le modifiche all’Iva saranno applicate solo come soluzione estrema, aumentando eventualmente “di un punto la fascia del 20%”.

T.D.C.