Confindustria contro la manovra: “Sconcertati per misure contro l’evasione fiscale”

Emma Marcegaglia

CONFINDUSTRIA CRITICA LA MANOVRA – Non si placa la discussione intorno alla manovra finanziaria; anche Confindustria si è unita negli ultimi giorni al coro dei moniti lanciati al governo, per far sì che il tutto sia improntato alla ripresa della crescita e allo sviluppo economico del Paese attraverso misure coraggiose e prese una volta per tutte. Oggi l’associazione degli industriali capeggiata da Emma Marcegaglia ha criticato aspramente i nuovi emendamenti alla manovra (già definita “debole e inadeguata”) varati ieri dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, decisa a non nascondere la propria preoccupazione per le modalità con le quali il governo sta affrontando la situazione finanziaria del Paese. “Siamo sconcertati per le misure di contrasto all’evasione fiscale – ha affermato in particolare la Marcegaglia – Le misure presentate ieri risentono della fretta e dell’approssimazione con cui è stato predisposto l’emendamento, non sono coerenti anche sul piano tecnico e dovranno necessariamente essere riviste”, nelle stesse ore in cui dal canto suo Tremonti chiariva in Commissione Bilancio che non ci sarà nessun condono né scudo fiscale. Per Confindustria le norme per combattere l’evasione, pur necessarie e da tempo caldeggiate (gli industriali lamentano infatti che il governo non abbia mai preso in considerazione la loro proposta sul tema, volta ad abbassare la soglia per l’uso del contante a 500 euro), al momento risultano “poco efficaci, e rischiano di penalizzare le imprese corrette nel rapporto con il fisco”.
Critiche contro questi provvedimenti giungono anche dal mondo accademico legato all’economia: “La grande confusione e mancanza di chiari messaggi di questi ultimi giorni temo che possano far risorgere in Europa un senso di diffidenza nei confronti dell’Italia di andare su una strada definita, capace di portarla verso una maggiore crescita e verso l’equilibrio finanziario – dichiara l’economista e presidente della Bocconi Mario Monti, a margine del Workshop Ambrosetti – La cosa peggiore sarebbe rinfocolare queste diffidenze dell’Ue e mettere in imbarazzo la Bce, che ha fatto nei confronti di Italia e Spagna il massimo di quello che poteva fare”.

Annarita Favilla