Manovra, la preoccupazione dell’Ue: “Si fa troppo affidamento sulla lotta all’evasione fiscale”

La sede della Commissione Ue a Bruxelles

PREOCCUPAZIONE UE PER LA MANOVRA – Sembrava una storia infinita ma ora, forse, siamo arrivati al capitolo finale. O almeno così sembra. La manovra economica, dopo modifiche, dissapori, litigi, accordi stipulati e infranti nel giro di poche ore, ripensamenti e promesse, è stata varata in quella che dovrebbe essere (visti i precedenti, il condizionale è d’obbligo) la sua versione definitiva. Ieri il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha presentato gli emendamenti della maggioranza al decreto, che prevedono il carcere per i maxi evasori fiscali, la diminuzione dei tagli previsti per gli enti locali e la possibilità per i Comuni di pubblicare su Internet le dichiarazioni dei redditi.

Neanche quest’ultima versione del testo, però, è immune dalle critiche, e anzi ne solleva forse più della precedente. Il Pd parte all’attacco, spiegando che l’esecutivo “non è in grado di portarci fuori dai pericoli, ma solo di aggravarli”. “E’ un caos che espone il nostro Paese a rischi davvero seri – dichiara il segretario Pier Luigi Bersani – A questo punto il Parlamento prenda in mano la situazione con un’ assunzione di responsabilità alla quale, pur dall’ opposizione, ci rendiamo disponibili. Poi, il governo prenda finalmente atto della sua condizione e passi la mano”. Gli fa eco Pier Ferdinando Casini, che accusa la maggioranza di cambiare “idea ogni giorno” e di aver varato un provvedimento “senza padri nè madri”, “un insulto agli italiani”. Rincara la dose Antonio Di Pietro, spiegando che ormai il governo è “incapace di intendere e volere, imbambolato e rincretinito”.

Ma le voci contro la manovra non si levano solo dall’opposizione politica. Ad esprimere più di un dubbio arrivano anche gli organi comunitari, che ritengono che il decreto si affidi troppo alle possibili somme ricavabili dalla lotta all’evasione. “Siamo preoccupati – dichiara Olli Rehn, commissario europeo agli Affari finanziari, attraverso il suo portavoce – nel vedere un eccessivo affidamento alle misure sulla lotta contro l’evasione fiscale”. Secondo la Commissione Ue è “molto difficile valutare e prevedere l’impatto” dei provvedimenti adottati in questo senso e sottolinea la necessità di conferire “maggiore rilevanza” alle “misure per rilanciare la crescita“, auspicando tra le altre cose l’adozione di “liberalizzazioni nel settore dei servizi pubblici locali e delle professioni”. Bruxelles comunque “sta monitorando da vicino il dibattito sulla manovra” e potrà dare un giudizio definitivo “quando sarà pronto il testo finale”.

T.D.C.