Disastro ecologico nel delta del Niger: la regione di Ogoniland distrutta dal petrolio

Un pozzo petrolifero

DISASTRO ECOLOGICO DELTA NIGER – Un cinquantennio di estrazioni petrolifere ha devastato il delta del Niger, dove ora è in corso un disastro ecologico da un miliardo di dollari. Secondo quanto stimato dall’Onu, infatti, è questa la cifra che occorrerà per eliminare il greggio che sta provocando enormi danni nell’area di Ogoniland. Le Nazioni Unite hanno accertato che nella regione l’aria è contaminata e l’acqua è fortemente inquinata da un’enorme quantitativo di benzene, cose che mettono a rischio l’incolumità della popolazione. Inoltre il fatto che di frequente si verifichino perdite di petrolio incrementa vertiginosamente il numero degli incendi. Nel rapporto redatto dall’Onu si legge poi che “l’impatto del petrolio sulla vegetazione di mangrovie è stato disastroso ha lasciato le piante prive di foglie e steli, con radici rivestite da uno strato di sostanze bituminose spesso anche un centimetro o più”.
A stanziare la somma necessaria dovrebbero essere il governo della Nigeria, attualmente guidato da Goodluck Jonathan, che non ha elaborato una normativa adatta in materia, e le aziende che si occupano dell’estrazione del greggio, che non mettono in atto i controlli necessari sulle infrastrutture.
Inoltre secondo la valutazione Onu saranno necessari almeno 25 anni per decontaminare l’area dal petrolio.

Redazione online