Aperto un nuovo filone dell’inchiesta escort: i magistrati di Bari indagano anche per turbativa d’asta in dieci appalti

Gianpaolo Tarantini

INCHIESTA ESCORT: A BARI SI INDAGA ANCHE PER TURBATIVA D’ASTA – Non solo escort ma anche appalti da milioni di euro. La procura di Bari ha inaugurato un nuovo filone dell’inchiesta relativa al giro di prostituzione gestito da Gianpaolo Tarantini, questa volta concentrando l’attenzione sull’aspetto economico e commerciale della vicenda: secondo i pm l’imprenditore pugliese si sarebbe servito delle ragazze, molte delle quali hanno partecipato alle feste organizzate nelle residenze del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, per cercare di avere contatti con personaggi che avrebbero potuto pilotare le assegnazioni di appalti in suo favore. Si ipotizza il reato di associazione a delinquere finalizzata, appunto, alla turbativa d’asta in merito ad una decina di assegnazioni di appalti.

I magistrati pugliesi stanno svolgendo accertamenti in merito al ruolo che potrebbero aver avuto nella vicenda personalità di spicco di Finmeccanica, come il presidente Pierfrancesco Guarguaglini e i manager della Seicos Domenico Lunanuova e Salvatore Metrangolo. Quest’ultimo, dimessosi dal suo incarico due giorni fa, ha avuto incontri intimi con alcune delle ragazze di Tarantini e avrebbe anche partecipato – insieme a Tarantini, al direttore della Asl barese Lea Cosentino e agli imprenditori Enrico Intini e Cosimo Catalano – ad una riunione, avvenuta due anni e mezzo fa a Roma, in cui si è discusso di una commessa da 55 milioni di euro da assegnare ad alcuni amici dell’imprenditore pugliese.

T.D.C.